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Chi è Nicolas Pepé: sogno di mercato del Napoli

Giocava in porta, è esploso nell'ultima stagione e costa 85 milioni di euro. Ivoriano, attaccante esterno, può essere il colpo più caro

Nicolas pepe napoli lille

Giovanni Capuano

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Con la sua valutazione superiore agli 80 milioni di euro, Nicolas Pepè è già il giocatore più caro mai trattato nella storia recente del Napoli. Quella con Aurelio De Laurentiis impegnato a cercare di coronare l'inseguimento alla Juventus. Più costoso di Higuain (39 milioni nell'estate del 2013), Manolas (36) e Milik (35).

Mai il Napoli di ADL si era spinto tanto in alto sul mercato internazionale e già questa è una notizia, insieme all'accordo con il Lille svelato in anticipo dal presidente francese che ha messo i partenopei davanti a tutti. Nell'estate in cui Ancelotti sta incidendo con forza nelle scelte, molto più di quanto fatto un anno fa, basta questo per disegnare un balzo avanti del Napoli in un territorio fin qui sconosciuto, differente da quello dei giocatori da acquistare, valorizzare e rivendere per poi investire cercando il colpo giusto per rapporto tra qualità e prezzo.

L'inserimento di Ounas nella trattativa non sposta il giudizio. Il Napoli vuole Pepé, è disposto a spendere per cartellino e ingaggi (circa 5 milioni) nella consapevolezza che questa storia si concluderà, però, solo quando tutti i tasselli saranno al loro posto comprese le commissioni ricche che gli agenti pretendono e che per De Laurentiis sono tradizionalmente tema sensibile.

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– Credits: EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON

Chi è Nicolas Pepé

Nato nella periferia di Parigi, originario della Costa d'Avorio, Nicolas Pepé è un classe 1995 esploso solo nell'ultimo anno e mezzo con la maglia del Lilla. Attaccante esterno, impiegato a destra con licenza di accentrarsi, l'ivoriano ha messo insieme numeri alla Mbappé: 22 gol e 11 assist in 38 partite nella Ligue1 che lo ha consacrato agli occhi del mondo.

Per arrivare a occupare la fascia d'erba preferita ha dovuto fare il giro del mondo e... del campo. A 16 anni giocava in porta dove, raccontano testimoni, se la cavava tutt'altro che male pur coltivando sogno e ambizione di stare fuori ad attaccare la porta altrui invece che difendere la propria.

Nell'Angers ha faticato a mettersi in luce, ma tanto gli è bastato per essere notato da Marcelo Bielsa che lo ha voluto al Lilla provando a impostarlo da punta centrale con caratteristiche non di sfondamento. Esperimento fallito e abbandonato dal successore del Loco sulla panchina. 

Da lì in poi è stata una crescita impetuosa, tra gol e colpi spettacolari con una continuità discreta. E' vero che la Ligue1 non è torneo che brilla per durezza difensiva, ma da esterno ha trovato la via della porta in 18 delle 38 partite giocate. Non è mai stato a digiuno più di quattro giornate. Numeri che hanno convinto il Napoli (e non solo) che era arrivato il momento di portarlo via da lì.

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