Calciomercato

Napoli, ecco come Ancelotti sta costruendo una squadra scudetto

La seconda stagione del tecnico sotto il Vesuvio, il mercato ricco di De Laurentiis e quella voglia di rivalsa contro Sarri

carlo ancelotti napoli

Giovanni Capuano

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In silenzio e lontano dai riflettori, Carlo Ancelotti II (ovvero all'anno Due della sua esperienza partenopea) sta costruendo un Napoli sulla carta capace di insidiare la Juventus in Italia. Da scudetto? Presto per dirlo, perché il gap accumulato dai bianconeri nella prima stagione post-Sarri è stato anche più ampio degli undici punti di distacco a fine maggio. Però la sensazione forte è che il progetto che sta nascendo tra gli uffici di De Laurentiis e le montagne di Dimaro sia il più ambizioso della storia recente napoletana.

Il segnale? Oltre alle parole del tecnico, che ha chiaramente indicato nella vittoria di qualcosa l'obiettivo per alzare l'asticella, ci sono le scelte di un mercato aggressivo come mai e in cui si è invertito l'ordine dei fattori che storicamente hanno fatto da guida alle strategia azzurre: vendere prima di comprare.

carlo ancelotti napoli

– Credits: ANSA/UFFICIO STAMPA SSC NAPOLI

Un mercato di grandi colpi e qualità

E' vero che sulla carta Manolas (costato 36 milioni con l'inserimento di Diawara) prende il posto di Albiol volato in Spagna, ma l'upgrade nel reparto difensivo è evidente. Il greco piaceva a tanti, l'affondo deciso e decisivo lo ha fatto De Laurentiis che ha anche tenuto fede alla promessa di non vendere Koulibaly in modo da formare una coppia da sogno.

Di Lorenzo è un investimento a progetto di quelli che spesso a Napoli hanno reso ed Elmas (classe '99 che viene dal Fenerbache) è una fiche puntata sul futuro, però le scommesse finiscono qui. Ancelotti ha parlato di "giocatori che portino qualità" e Giuntoli si sta muovendo per accontentarlo.

James Rodriguez è un profilo di altissimo livello e la garanzia di poterlo vedere su rendimenti simili a quelli post-Mondiale 2014 la fornisce lo stesso Ancelotti che lo ha chiesto e lo desidera più di ogni altro rinforzo. Icardi o Rodrigo, avendo già in rosa Milik, segnano un cambio di passo per un club che fin qui ha sempre ragionato sulla gerarchizzazione rigida dei ruoli: un titolare e una riserva.

De Laurentiis ha aperto i cordoni della borsa e sta spendendo. Magari storcendo il naso o approcciando le trattative a modo suo, certamente dando corpo a quel mutamento che i tifosi si attendevano la scorsa estate dopo l'annuncio della firma di Ancelotti.

Nasce il Napoli anti-Sarri

La prima conseguenza è che probabilmente, al di là delle parole ufficiali, il prossimo Napoli cambierà anche tatticamente rispetto al 4-4-2 che Ancelotti ha disegnato in una stagione complessivamente più ricca di ombre che di luci. Una squadra con magari tre giocatori alle spalle della punta e nella quale nomi storici come Callejon e Mertens (o lo stesso Insigne) potranno per la prima volta avere concorrenza forte nello spogliatoio.

La difesa è di altissimo livello, a centrocampo il Napoli ha due giovani come Zielinski e Fabian Ruiz (miglior giocatore dell'Europeo Under 21 vinto con la Spagna) che stanno esplodendo in maniera definitiva. Allan per il momento è rimasto. Ci sono qualità e quantità per rispondere alla sfida del 'traditore' Sarri e provare a guastargli l'atterraggio sul mondo Juve.

Nessuno lo ammetterà mai ad alta voce, ma non è da escludere che uno degli stimoli a tentare il salto di qualità sia proprio questo oltre alla necessità di tornare a farsi amare dal pubblico che l'anno scorso si è progressivamente allontanato dal San Paolo. Con poco più di 29mila presenze a gara i partenopei sono stati superati da Inter, Milan, Juventus, Roma, Lazio e anche Fiorentina. Troppo per considerarlo solo un male passeggero. 

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