Calciomercato

Lukaku e le regole del mercato: ecco perché vale 83 milioni

Il belga al centro dell'intrigo tra Manchester United, Inter e Juventus. Costa troppo? No, ma tutti stanno giocando al ribasso

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Giovanni Capuano

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Romelu Lukaku ha vissuto la sua peggiore stagione da professionista nel secondo anno con la maglia del Manchester United. L’ultimo. Un avvio non straordinario e qualche problema dopo il cambio in panchina che ha portato a Old Trafford l’ex Solskjaer col quale il feeling non è scattato, tanto da convincere l’attaccante belga della necessità di cambiare squadra e progetto sportivo.

Pure nel suo anno peggiore, Lukaku ha trovato la via del gol 12 volte in Premier League e 15 complessivamente, senza tirare rigori e tenendo comunque la media rispettabile di un un gol ogni due  partite nel campionato inglese (uno ogni 178 minuti) che per definizione non è semplice per gli attaccanti e nel quale è andato costantemente in doppia cifra dal 2012 con le maglie di West Bromwich, Everton e Manchester United.

Lukaku è un classe 1993 come Kane e Icardi, ha segnato montagne di gol in Belgio e Inghilterra e dal giorno in cui è sbarcato in Premier League solo Aguero (141) e Kane (125) ne hanno fatti più di lui, arrivato a quota 80 a 24 anni come Rooney, Owen e Fowler. Un club ristrettissimo di grandi attaccanti sulla cui valutazione nessuno avrebbe avuto da eccepire.

I numeri servono per dire che Lukaku, a lungo al centro di un duello tra Juventus e Inter che ha visto prevalere i bianconeri è un signor attaccante e che il dibattito sul suo valore ha poco senso ed è anche un po’ provinciale.


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Antonio Conte con Lukaku a Singapore – Credits: ANSA/WALLACE WOON

Lukaku vale 83 milioni? In questo mercato sì

Vale 83 milioni? Certo che li vale, in un mercato in cui spostare un giovane che ha fatto bene una stagione in Francia (Pepe) arriva a costare la stessa cifra. O dove ci sono giovani speranze come Kean (a un anno dalla scadenza del contratto) che passano di mano per 40.

Senza contare il fattore età che è ancora dalla sua parte. Costa tanto, ma a 26 anni è anche un investimento rivendibile in futuro a differenza di profili over 30 per i quali, comunque, la richiesta è di decine di milioni di euro.

Lukaku non ha vissuto la miglior stagione della sua vita, ma ha un curriculum di tutto rispetto, gioca in uno dei club più ricchi del mondo che detta le regole della trattativa e se ti accosti a questa bottega sai di dover spendere parecchio. Non a caso Lukaku andrà a guadagnare 8-9 milioni di euro che significa avere una valutazione da 80-90. 

Prigioniero di uno stallo di mercato

La stranezza semmai è che il belga sia finito incastrato nello stallo degli attaccanti del mercato italiano, quel triangolo tra Juventus, Inter e Roma (più Napoli) che ha congelato tutto per settimane in un estenuante prova di forza a botte di veti incrociati.

Lui ha atteso e sta attendendo con pazienza, ai margini dallo United ma anche sempre più con la voglia di chiudere questa estate complicata. Chi lo prende fa un buon colpo. Chi lo perderà rischia di buttarsi su piste costose allo stesso modo e non necessariamente convincenti fino in fondo.
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