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007 calciomercato: le operazioni segrete

Le grandi stanno trattando clamorosi scambi per accontentare i giocatori meno utilizzati

Mancano ancora due mesi alla riapertura del mercato ma diverse società di serie A non vedono l'ora di poter ritoccare rose che si sono dimostrate incomplete. Tra queste anche le grandi, ognuna con i suoi problemi in organico o con qualche occasione imperdibile da prendere al balzo.

La Juventus punta forte su Francisco Roman Alarcon Suarez, meglio noto come Isco. Il talento del Malaga, acquistato dal Valencia nel 2010-2011, è uno dei giovani più interessanti della Liga, un attaccante che in questa stagione ha già segnato in Champions League alla prima giornata contro lo Zenit nella vittoria degli spagnoli per 3-0. In under 21 ha segnato 3 reti in 5 partite e il suo futuro sembra quello del top player. Proprio per questo motivo in una recente riunione Andrea Agnelli e Giuseppe Marotta hanno discusso proprio dell'investimento da fare per il giocatore di alto profilo non raggiunto in estate. Sfumata definitivamente la pista Llorente l'ipotesi di investimento più appetita è appunto quella su un giovane di talento che possa crescere nel club. Isco ha una clausola rescissoria di 21 milioni di euro, cifra che darebbe ossigeno alle casse del club spagnolo abbandonato in estate dallo sceicco Al Thani.

Per Inter e Milan si profila una clamorosa ipotesi di scambio sulla scia di tante operazioni del passato. Come successo per Cassano e Pazzini le due società potrebbero mettersi d'accordo per accontentare due giocatori delusi dall'avvio di stagione. Uno è Matias Silvestre, difensore arrivato in estate dal Palermo che non è entrato nelle grazie di Stramaccioni. L'altro, un nome a sorpresa, è quello di Antonio Nocerino, rivelazione della scorsa stagione al Milan con 10 reti in campionato ma penalizzato dal nuovo schema tattico di Allegri. Al centrocampista napoletano non è piaciuto lo sgombero attuato da Galliani e con gli addii di Ibrahimovic, Thiago Silva, Cassano, Gattuso, Seedorf e Nesta avrebbe voluto ritagliarsi uno spazio più importante all'interno del progetto rossonero. La voglia di riscatto dei due potrebbe innescare uno scambio impensabile ad inizio stagione ma che farebbe comodo ad entrambi i club. In particolare dopo la sconfitta di Roma e il faccia a faccia tra Galliani e la squadra il profilo distaccato e freddo del mediano avrebbe ulteriormente complicato i rapporti tra le parti.

La collaborazione tra i due club diviene invece concorrenza per due obiettivi di mercato che provengono dalla Premier League. Il primo è Ashley Cole, terzino in scadenza di contratto con il Chelsea che piace sia all'Inter che al Milan e che già a gennaio vorrebbe siglare un pre accordo con la sua nuova squadra. Il secondo nome, quello più appetito, è Theo Walcott, esterno d'attacco dell'Arsenal classe 1989 e nel giro della nazionale inglese dove ha raccolto già 27 presenze e 4 reti. Il Milan sta anche pensando ad un'operazione low cost per un rinforzo sugli esterni di difesa: piace Royston Drenthe, classe 1987, ex Real Madrid ed Everton, svincolato dopo un accordo sfumato con il Besiktas. Verso l'addio Niang, arrivato a Milano da pochi mesi ma già protagonista di eccessi che ne rendono difficile l'inserimento. Una vicenda simile a quella di M'Vila, talento del Rennes messo ai margini per i suoi colpi di testa. Probabilmente l'attaccante arrivato dal Caen andrà in prestito ma la sua carriera in rossonero sembra già seriamente compromessa.

Altro clamoroso scambio potrebbe essere quello tra Roma e Juventus. Dopo le dichiarazioni di Fabio Quagliarella "mi piacerebbe farmi allenare da Zeman", le due società stanno valutando l'ipotesi di un doppio prestito. L'attaccante napoletano, che nonostante il gol al Chelsea e la doppietta al Chievo trova poco spazio, potrebbe finire in giallorosso mentre il percorso inverso sarebbe fatto da Destro, arrivato in estate a suon di milioni di euro ma in difficoltà vista la forte concorrenza di Osvaldo e un ambientamento nella capitale che fatica a decollare. La Roma rischia di perdere anche Pjanic, messo ai margini della rosa da Zeman dopo una stagione da protagonista con Luis Enrique. In estate diverse società, tra cui Barcellona e Tottenham, lo avevano cercato mettendo sul piatto circa 15 milioni di euro. Se la situazione in squadra non dovesse cambiare il giocatore bosniaco potrebbe chiedere di essere ceduto.

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