Calcio

Zeman e la Juventus, un odio che comincia da lontano

Tutto lo Zeman pensiero anti juventino dal 1998 ad oggi

Zeman interviene sulla squalifica comminata a Conte. L'ennesimo attacco alla Juventus (Credits: Jonathan Moscrop - LaPresse)

Zeman e la Juventus, un odio che comincia da lontano. E che non perde l'occasione per rinnovarsi e tenere banco sulle pagine di tutti i giornali, sportivi e non solo. Tutto ebbe inizio nel lontano 1998, quando il tecnico boemo denunciò al mondo l'abuso di farmaci negli spogliatoi di mezza Serie A, Juve compresa.

Seguirono anni di processi e di invettive, di accuse dirette e indirette recapitate a mezzo stampa dalle due parti. Zeman contro i bianconeri, bianconeri contro Zeman, senza soluzione di continuità e con un fardello grande così di rabbia che soprattutto a Torino pare non sia stato smaltito nel tempo. Tanto che soltanto a nominare il nome del boemo, in casa Juve entra un vento gelido che asciuga le ossa e accende gli animi. L'ultimo episodio è di un paio di giorni fa. Conte è stato fermato dalla Disciplinare per i fatti di Scommessopoli. E lui, Zeman, non ce la fa a non dire la sua a proposito. Un altro mattone nel muro.

Ecco tutte le dichiarazioni al curaro rilasciate dal tecnico boemo dal 1998 a oggi. Ne siamo convinti, è soltanto l'inizio.

12 agosto 2012 - "Se è giusto che un allenatore squalificato alleni? Anche i giocatori squalificati si allenano. Ma se c'è una squalifica per un tempo lungo, dai tre mesi in poi, un allenatore non dovrebbe allenare".

7 luglio 2012 - "Quanti sono gli scudetti della Juve? Per me sono tanti quanti sono quelli assegnati"

13 aprile 2012 - "Prodezza di Del Piero? Era messa male la barriera". Il tecnico commenta il gol su punizione che ha consentito ai bianconeri di battere la Lazio.

15 febbraio 2012 - All'indomani di Parma-Juventus, gara contrassegnata dalle recriminazioni delle due squadre - soprattutto quella bianconera - per presunti rigori non concessi dal direttore di gara, Zeman dice: "Si lamentano tutti, però secondo me in quella gara, l'unico rigore chiaro era quello in favore del Parma per il fallo su Giovinco".

24 giugno 2011 - Sull'ex dg della Juventus Luciano Moggi, suo storico avversario: "Io faccio ancora calcio. Lui no. Credo che questo vorrà dire pur qualcosa".

23 novembre 2006 - Zeman alla vigilia di Juventus-Lecce, la squadra che allenava il tecnico boemo in quella stagione: "Non è colpa mia se la Juventus è in serie B: evidentemente è stata guidata male".

8 settembre 2006 - Parte la nuova avventura del tecnico in Italia alla guida del Lecce, serie B. La prima dichiarazione, una staffilata: "A mio giudizio le sentenze della giustizia sportiva non sono state adeguate a quello che è successo, a uno scandalo che era stato descritto come il più grave del calcio mondiale".

15 giugno 2006 - Un esonero annunciato. Così Zdenek Zeman racconta ai magistrati napoletani la storia della sua brevissima esperienza sulla panchina del Napoli: "Corrado Ferlaino, l'ex presidente del Napoli, affermò che il mio ingaggio, con preordinata decisione di esonero, era stato in realtà architettato dallo stesso Luciano Moggi per distruggermi anche sul piano squisitamente tecnico".

16 aprile 2005 - Il ritorno al Delle Alpi: "Penso che qualche juventino ce l' avrà con me, ma penso anche che se leggessero le motivazioni della sentenza capirebbero anche loro che questa è una storia triste. Io sono un uomo di calcio e voglio che si rispettino le regole. Chi lo fa è mio amico, chi imbroglia è un mio nemico".

8 novembre 2004 - Zeman accetta di essere intervistato dalle Iene. Ecco i passaggi chiave. "Vialli dopo quella denuncia ti ha accusato di essere un terrorista: cosa gli rispondi? 'Che i terroristi sono da altre parti'. Fai un video messaggio a Vialli. 'Ciao. Spero che ti torna memoria'. Negli ultimi anni sono stati trovati diversi giocatori positivi al nandrolone, quest' anno nessuno. Perché? 'Hanno cambiato shampoo, sono finiti i cinghiali'."

11 settembre 2004 - "Ho seguito il processo (ndr, quello sull'abuso di farmaci nelle squadre di Serie A) con grande tristezza. Atleti sani imbottiti di psicofarmaci, antidepressivi, medicine per malattie cardiologiche e neurologiche (...). Se la Juve è colpevole, bisogna toglierle i trofei vinti in questi anni perché non le spetterebbero".

26 febbraio 2002 - "Ho appreso la notizia sfogliando i giornali. Per me, il caso è chiuso, anche se credo che la Juventus abbia ancora qualcosa da chiarire...". Così Zdenek Zeman ha commentato l' archiviazione della querela presentata nei suoi confronti dal calciatore bianconero Alessandro Del Piero, dopo le dichiarazioni del tecnico boemo sull' esplosione dei muscoli dell' attaccante della nazionale azzurra, apparse sull' Espresso nel 1998.

25 luglio 1998 - Le prime dichiarazioni di Zeman, i primi temporali: "Il calcio è finito in farmacia. Per vincere ad una società servono solo due persone, una esperta di farmaci e un'altra brava in matematica, che sappia far quadrare i conti".

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