Calcio

La Francia ai piedi di Zahia Dehar, la escort

Al via il processo che vede coinvolti Benzema e Ribery, accusati di aver fatto sesso con la bella franco-algerina quando era ancora minorenne

La bella e provocante Zahia in passerella con uno dei suo capi di lingerie (Credits: AP Photo/Thibault Camus)

Lei, una bambolina biondissima tutta curve che si concedeva per serate di sesso a pagamento quando non era ancora maggiorenne. E non perché qualcuno la costringesse a farlo. Perché sapeva di incontrare i favori degli uomini, che per lei erano disposti a pagare montagne di denaro, rischiando pure litigate furibonde con mogli e compagne. Gli altri, due fenomeni del calcio planetario, sensibili alla grazia e all’avvenenza della escort lolita, che proprio a causa sua sono stati coinvolti in un’inchiesta della gendarmerie francese sulle notti a cinque stelle nella zona dei Champ-Elysées. Zahia Dehar contro Franck Ribery e Karim Benzema. E viceversa. Prima, due anni fa, sulle pagine dei giornali di tutto il mondo. Tra poco, in un’aula di un tribunale transalpino, per spiegare come sono andate davvero le cose.

Sì, perché i due calciatori sono accusati di induzione alla prostituzione minorile. Avrebbero fatto sesso con la bella Dehar pur sapendo che fosse minorenne. Anche se lei ha sempre negato. “Siamo andati a letto assieme, mi hanno pagato, non sapevano che non ero maggiorenne”, ripete da tempo l’ex escort che ora ha 20 anni e ha tutt’altro per la testa. Lo stilista tedesco Karl Lagerfeld, una vita spesa a firmare capi d’alta moda per le ricchissime e popolari protagoniste dello showbiz internazionale, pare l’abbia presa in simpatia, tanto da prenderla per mano e a portarla con lui sulle passerelle. Come modella, certo, perché la bellezza e le forme sono quelle di una pin up da copertina, ma anche come stilista. Proprio così, la giovane Dehar ha disegnato una linea d’intimo che ben rappresenta le logiche e le premesse della sua carriera. Tante trasparenze e tanto nudo, perché l’uomo, si sa, è fatto così.

“Questa è una decisione ingiusta quanto sorprendente, sia per l’investigazione che per le dichiarazioni di Zahia che ha sempre sostenuto che il mio cliente non conosceva la sua età al momento degli eventi”, disse al tempo dell’inchiesta l’avvocato di Ribery, che sicuramente conosce i numeri della legge francese per coloro che vengono pizzicati a intrattenere rapporti intimi con una prostituta minorenne: multa fino a 45 mila euro e tre anni di reclusione. Sempre che sia possibile dimostrare che gli imputati conoscessero l’età della ragazza al momento del rapporto. Un po’ come in Italia. Insomma, nessun problema se si fa sesso con una minorenne, ma a patto che non si abbia l’imprudenza di chiederle di esibire la carta d’identità prima, durante o dopo l’incontro.

Il caso che sta creando non pochi mal di pancia ai due popolarissimi calciatori francesi inizia il 12 aprile del 2010, quando la polizia di Parigi fa una retata in un caffè della capitale e arresta 17 prostitute. Tra loro, c’è anche Zahia Dehar, maggiorenne soltanto da qualche settimana. Gli inquirenti vogliono vederci chiaro. Cominciano a interrogare le squillo e quando è il turno della bella Zahia capiscono che qualcosa non torna. Loro, gli inquirenti, chiedono. Lei, Zahia, risponde. E ammette candidamente (perdonate l’ardire) di aver fatto sesso con Ribery, Benzema e Govou. Che però ha incontrato pochi giorni prima, per cui tutto bene per lui e tutto male per gli altri due. Che fra poco dovranno spiegare la loro posizione davanti al giudice del tribunale.

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