Calcio

Walter Samuel dà l'addio al calcio: la storia di "The Wall", il muro del Triplete

Il difensore argentino ha giocato l'ultima partita con il Basilea. In Italia ha vinto lo scudetto con la Roma prima del miracolo nerazzurro

Bayern Muenchen v Inter Milan - UEFA Champions League Final

Matteo Politanò

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Anche nella sua ultima stagione in carriera ha fatto quello che gli riesce meglio: vincere.

Dopo 19 anni di calcio Walter Samuel appende gli scarpini al chiodo. Il difensore argentino classe 1978 ha giocato la sua ultima partita con il Basilea, club svizzero dove gioca dall'estate 2014, festeggiando la vittoria del secondo campionato elvetico su due giocati.

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Pochi giorni dopo l'addio al calcio di Milito se ne va così un altro pezzo del Triplete nerazzurro, difensore centrale forte come pochi altri nella storia del calcio contemporaneo, semplicemente "The wall", il muro.

La storia di Walter Samuel inizia il 23 marzo del 1978 a Firmat, cittadina della provincia di Santa Fe, in Argentina. Fin da subito il piccolo Walter dimostra una spiccata combattività e un talento innato nel gioco aereo, lo nota il Newell's Old Boys che nel 1996 lo fa esordire nella massima serie argentina.

 

Dopo due anni arriva la chiamata del Boca Juniors dove Samuel si prende subito la maglia da titolare e guida la squadra nella storia: due campionati e una Copa Libertadores. È il momento dell'Europa, la Roma lo compra nell'estate 2000 per 34 miliardi di lire e al primo anno vince scudetto e supercoppa italiana agli ordini di Fabio Capello.

Quattro anni dopo va al Real Madrid per 25 milioni di euro ma in Spagna resta una sola stagione prima della chiamata di Mourinho e dell'Inter. Con i nerazzurri giocherà per 9 anni vincendo 6 scudetti, 4 supercoppe Italia, 3 coppe Italia, una Champions League e un mondiale per club.

Protagonista sul campo del Bernabeu in quello storico 22 maggio 2010 con il 2-0 al Bayern, Samuel ha lasciato l'Inter nell'estate 2014 per chiudere la carriera in Svizzera. Alla sua partita d'addio erano presenti in tanti, compresi gli ex compagni Aldair e Nicolas Burdisso che lo ha definito così:

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