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Calcio

Vieri, in un libro le rivelazioni su Juventus, Inter, carriera e amore

L'ex bomber si confessa nell'autobiografia "Chiamatemi bomber" raccontando retroscena inediti: eccone alcuni...

Si è ritirato vestendo la maglia con cui era esploso nel grande calcio, con alle spalle una carriera fatta di gol (236 reti segnate in 475 partite), vittorie e qualche delusione cocente come il non essere stato parte del gruppo mondiale di Lippi nel 2006, quando pure alla nazionale aveva dato tantissimo. Soldi, fama, applausi e qualche caduta precipitosa quanto le risalite. Christian Vieri ha attraversato quasi due decenni di calcio italiano lasciando ben poco indifferenti dirigenti, allenatori, compagni e tifosi che hanno avuto modo di conoscerlo e di misurarsi con lui.

Una carriera esagerata nel vero senso del termine, anche se poi il palmares non è così ricco come ci si potrebbe attendere: uno scudetto vinto con la Juventus, una Supercoppa Italiana e una Coppa Italia per restare in campo nazionale e aggiungerci un'Intercontinentale (Juventus 1996), una Supercoppa Uefa e una Coppa delle Coppe con la Lazio di Cragnotti. Poco per chi è stato per un paio di lustri il centravanti simbolo del nostro calcio.

Ora Christian Vieri si racconta a tutto tondo in un'autobiografia dal titolo "Chiamatemi bomber" (251 pagine, edita da Gazzetta dello Sport e Rizzoli, in edicola da oggi e in libreria dal 20 novembre al prezzo di 12,99 euro), nel quale ripercorre i suoi anni nel calcio e svela anche diversi retroscena gustosi su come sono andate effettivamente le cose. Raccontati a modo suo, tra mercato, amori e gossip. Ecco le rivelazioni principali:

L'addio alla Juve (che non rifarebbe)

Vieri torna sul clamoroso addio alla Juventus dell'estate del 1997 quando passò all'Atletico Madrid per la cifra di 34 miliardi di lire. Tantissimo per un ragazzo di ottime speranze ma che era giovane e all'inizio della carriera. L'affare divenuto celebre per la bugia raccontata da Moggi all'avvocato Agnelli solo poche ore prima di cedere l'attaccante a Jesus Gil.

Moggi ricorda che Vieri arrivò chiedendo l'aumento di stipendio a 5 miliardi di lire e che la Juventus gli rispose di trovarsi una squadra pronto a pagare 34 miliardi in contanti. Vieri ricostruisce quelle ore spiegando di aver comunicato l'addio alla Juventus in una riunione ristretta tra lui, il procuratore, Moggi e Bettega nella quale i dirigenti gli comunicarono che più di 2 miliardi non avrebbe avuto come ingaggio. "Andiamo in Spagna" rispose. E se ne pentì...

Quando Moratti gli comunicò che Ronaldo se ne andava...

Vieri è stato anche una bandiera dell'Inter e racconta la notte in cui Moratti e Tronchetti Provera lo avvisarono della partenza di Ronaldo verso il Real Madrid. Era il luglio del 2002 e Bobo si trovava in discoteca. "Vuole andare via, ci sono problemi con Cuper" gli disse Moratti. Inutile il tentativo dell'attaccante: "I problemi si risolvono, non facciamo cazzate...".

L'Inter tra Nesta e Gamarra

Altro incrocio di mercato per la scelta del difensore centrale. Estate 2002, dopo la beffa del 5 maggio con lo scudetto perso all'ultima giornata facendosi battere dalla Lazio demotivata e superare dalla Juventus. Vieri racconta di aver convinto Nesta a vestire il nerazzurro anche proponendo a Recoba e Ronaldo di abbassarsi lo stipendio. L'affare non va in porto perché la Lazio chiede troppo e poi Nesta andrà al Milan per 30 miliardi negli ultimi giorni di mercato.

La ricostruzione di Vieri è gustosa nel momento in cui Mao Moratti, figlio di Massimo, gli comunica di aver preso un altro campione al posto di Nesta. Chi? Il paraguaiano Gamarra. Il telefonino di Bobo finisce scagliato sulla pista dell'ippodromo e sparisce per sempre. Quell'estate l'Inter prende anche Cannavaro, ma i risultati non saranno indimenticabili.

Lazio, moto e finali di coppa

Nella stagione 1997-1998 Vieri è alla Lazio, la grande squadra di Cragnotti che arriva alla finale della Coppa delle Coppe. L'attaccante è uno abituato a concedersi quello che vuole, compreso il poter girare su moto di grossa cilindrata. Nella settimana precedente la finale il club, attraverso il dirigente Velasco, gli chiede di evitare rischi inutili. Vieri accetta. Un compagno di spogliatoio, invece, si prende una Harley Davidson e va a sbattere contro un palo: sette punti di sutura. Era il cileno Salas e la notizia non venne mai fuori...

La tripletta che vale una Ferrari

Vieri è celebre anche per il gol dalla linea di fondo segnato in un Atletico Madrid-Paok Salonicco di Coppa Uefa dell'inverno 1997. Partita finita 5-2 per gli spagnoli e qualificazione in ghiaccio. Racconta che alla vigilia aveva chiesto, attraverso la mediazione di Paulo Futre, una Ferrari 550 Maranello in caso di tripletta. Il presidente Gil acconsente e quella rete folle gli permette di salire a bordo della Rossa.

Elisabetta, Melissa e le sue donne...

Quanto donne ha avuto Vieri? Tantissime e le rivendica: "E' quasi tutto vero ciò che avete letto e molte delle ragazze che vedete in tv hanno avuto a che fare con il Bomber". Di due, però, parla con particolare affetto. Una è Elisabetta Canalis, che racconta essere particolarmente focosa quando si arrabbiava, e l'altra è Melissa Satta, conosciuta a 18 anni e già bellissima. A lei racconta di aver detto: "Adesso sei troppo giovane, ma mi prenoto per diventare il tuo fidanzato non appena compi vent'anni".

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