Vidal, l'oro della Juve

Pagato 10,5 milioni di euro nel 2011 oggi ne vale almeno 50. Ma ha giurato fedeltà alla Vecchia Signora e le sue quotazioni sono destinate a salire...

Arturo Vidal esulta dopo la tripletta al Copenaghen – Credits: Afp

Giovanni Capuano

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Meglio di un assegno circolare, un Bot a rendimento certo con tassi da debito greco e garanzie tedesche. Arturo Vidal è il tesoro senza prezzo della Juventus, un giocatore universale, top player di un centrocampo di livello europeo che nel cileno sta trovando la sua espressione più alta e continua. La tripletta al Copenaghen è stata solo la ciliegina sulla torta di un inizio di stagione su livelli da Pallone d'Oro, se non pensando a una finale almeno per un posticino tra i 23. Invece no, Fifa e France Football per il 2013 non l'hanno inserito nemmeno nella lunga lista dei papabili e tra un anno dovranno ricredersi, soprattutto se il Mondiale confermerà la crescita tumultuosa di Vidal.

La Juve gode ed è tranquilla. Nessuna ombra sul futuro di Arturo; la firma sul rinnovo del contratto, prolungato fino al 2018 e reso più robusto con una busta paga da 5 milioni di euro, è questione di ore ed è arrivata dopo una trattativa serrata nella quale Federico Felichevich, agente del giocatore, ha fatto valere le ragioni di un campione che meritava un trattamento da top anche all'interno dello spogliatoio bianconero. Del resto Agnelli e Marotta la loro scelta l'aveva compiuta la scorsa estate, togliendo Vidal dal mercato malgrado le pressioni provenienti da Bayern e Real Madrid, pronte a mettere sul tavolo un assegno da 40 milioni di euro.

Per il club sarebbe stato un'affare da favola. Pagato 10,5 milioni di euro nel luglio 2011, Vidal avrebbe garantito una plusvalenza da oltre 30 milioni di euro buona da reinvestire sul mercato. Marotta ci aveva pensato, scontrandosi però con l'opposizione netta di Conte. Ricordate gli sfoghi di maggio? Molto era legato alla posizione di Vidal e di Marchisio.

Oggi Arturo è una pedina fondamentale della Juventus. I numeri parlano chiaro: 13 presenze su 13 in campionato, 11 volte titolare (e sostituito solo nei finali delle partite contro Genoa e Napoli) e due volte subentrato come riserva. In Champions League, invece, filotto pieno: 5 presenze e sempre dal primo minuto. Totale, Supercoppa compresa, 19 gettoni e 10 gol segnati. Un ritmo da attaccante puro che lo porterà a sbriciolare le statistiche dei suoi primi due anni in bianconero: 7 reti nel 2011-2012 e 15 nella passata stagione.

Il vero salto di qualità, però, Vidal l'ha fatto nella crescita tattica in campo. Le lezioni del professor Conte hanno ottenuto risultati grandiosi, disciplinandone gli ardori e plasmando un giocatore capace di giocare sia a centrocampo - in tutte le posizioni - che a ridosso delle punte o, come a Livorno, da difensore centrale per tappare una falla in emergenza. Sempre da primo della classe, con pagelle da incorniciare. Quanto vale oggi Vidal? Se il metro di paragone sono i 40 milioni offerti la scorsa estate molto di più. Se Bale è costato 101 allora Arturo può essere un giocatore da almeno 50-60. Quotazioni solo teoriche, però, perché Vidal non è sul mercato. La Juve è la sua casa e l'assegno circolare può restare chiuso nella tasca di Andrea Agnelli.

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