Birsa: l'arma segreta del Milan contro il Barcellona

Da sconosciuto a trequartista titolare dei rossoneri. Allegri conta di usare lo sloveno anche con i catalani sperando nel suo sinistro dalla distanza

Valter Birsa esulta dopo il gol contro l'Udinese (Getty Images)

Matteo Politanò

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"Birsa? Chi?". Non sono pochi i tifosi milanisti che in sede di mercato si sono posti questa domanda. Valter Birsa, classe 1986, italiano mancato per pochi chilometri. E' nato in Slovenia, a San Pietro di Gorizia, e contro Sampdoria e Udinese ha regalato 6 punti alla squadra di Allegri con due gol partita e prestazioni convincenti. E' arrivato a Milano nell'operazione che ha portato Luca Antonini al Genoa facendo storcere il naso a tanti. "Non ha mai giocato", "non è da serie A", "non ha un ruolo preciso". E ad essere sinceri, statistiche alla mano, nessuno scetticismo era più giustificato.

Cresciuto nel Primorje è arrivato in Francia appena ventenne per vestire la maglia del Sochaux. Dopo 66 presenze e 8 reti è passato all'Auxerre, la squadra che lo ha consacrato in Ligue 1. Il gol non è mai stato la sua caratteristica principale, 9 in 83 presenze con l'Auxerre, ma la sua duttilità e abilità con il mancino gli hanno permesso di ricoprire più ruoli: dal regista alla seconda punta, dal trequartista all'esterno di centrocampo. Il Genoa lo ha portato in Italia nel 2011 ma la sua prima stagione nella penisola è stata da dimenticare: più che per le 9 presenze in serie A si era segnalato per un incidente stradale all'altezza di Cornigliano mentre si dirigeva in Ferrari al campo d'allenamento del Genoa.

Anno da dimenticare conclusosi con la partita casalinga tra Genoa e Siena, la consegna delle maglie ai tifosi e i 30 mila euro di multa sanzionati dalla Procura federale per lui e altri quattordici compagni. Il 31 agosto 2012 passa in prestito al Torino nell'ultimo giorno di mercato e il 25 novembre dello scorso anno realizza la sua prima rete in A. Segna ancora a febbraio contro la Fiorentina ma il bottino finale con la maglia granata non è da sogno: 17 partite e 2 reti. La scorsa estate torna al Genoa e il passaggio al Milan è una svolta per la sua carriera: "In un grande club come il Milan è normale che ci siano tanti giocatori in tutti i ruoli. Dobbiamo essere intercambiabili perché le competizioni sono tante e gli infortuni possono capitare"

Massimiliano Allegri lo ha piazzato dietro le punte nel 3-4-1-2, il posto che avrebbe dovuto essere di Ricardo Kakà. Birsa salta l’uomo con facilità e mette in mezzo palloni invitanti per le punte. Ha grande senso tattico e sa giocare per la squadra, esattamente ciò di cui Allegri ha bisogno. Da signor nessuno a titolare inamovibile, Valter partirà dal primo minuto anche contro il Barcellona nella decisiva sfida Champions. Contro i catalani il modulo potrebbe mutare in un 4-3-2-1 con lo sloveno affiancato da Kakà dietro Robinho. In questa prima parte di campionato difficile il Milan sorride per un'intuizione di mercato nata in spiaggia dal feeling tra Galliani e Preziosi: "L'operazione è nata da una chiacchierata con Preziosi. E' stata una situazione simile a quella di Boateng. Quando si sta a cena assieme si parla di calcio" ha spiegato l'ad rossonero. Profumo di plusvalenza?

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