La Digos: "Niente razzismo contro Constant". Ma il giudice multa il Sassuolo...

L'arbitro aveva riportato nel referto ululati e insulti, smentiti dall'inchiesta. I tifosi avevano solo dato del 'salame' al rossonero. E adesso?

Kevin Constant trattenuto da capitan Bonera subito dopo aver scagliato il pallone in tribuna contro alcuni tifosi del Sassuolo. (Credits: Ansa)

E' un giallo oltre a una brutta figura perché qualcuno ha mentito nella vicenda dei (presunti) insulti razzisti dei tifosi del Sassuolo nei confronti di Constant nel corso della partita del trofeo Tim che ha chiuso il triangolare cui prendeva parte anche la Juventus. Il rossonero aveva lasciato il campo al 32' dopo aver scagliato il pallone verso la tribuna. L'arbitro Gervasoni aveva consigliato e consentito al Milan di sostituirlo e il giorno dopo Adriano Galliani aveva ricordato al suo giocatore l'obbligo di rimanere in campo (a meno di disposizioni di arbitro e forza pubblica), denunciando però il reiterarsi degli episodi di razzismo.

Invece non è accaduto nulla di tutto questo secondo il rapporto che la Digos ha depositato. Nessun insulto razzista. Nemmeno un buu. Nulla di nulla che potesse giustificare il suo abbandono del campo durante la partita contro il Sassuolo. Quelli che Constant ha sentito, giudicandoli evidentemente insopportabili, sono stati per gli investigatori della Questura semplici cori di sfottò. Magari non eleganti ma lontani anni luce dal becerume che abita nei nostri stadi.

La relazione è dettagliata. Cosa hanno gridato i tifosi al giocatore? Frasi tipo “Dai muoviti”, “Datti una mossa”, “Dai, salame datti una mossa” e “Rifatti il naso”. Solo dopo la scelta di andarsene è arrivato un ‘buu’. E a prendersela con Constant, scrive la Digos, non sono stati i temibili ultras ma tifosi considerato normali e, visto il luogo dove è accaduto il misfatto, abituati a trattare col salame come ingrediente per le piadine.

Insomma niente razzismo, eppure quanto accaduto quella sera sono stati multati tutti: 30 mila euro con diffida a Juventus e Sassuolo "per grida e cori espressivi di discriminazione razziale", ma anche 3.000 euro al milanista Kevin Constant per aver scagliato il pallone in tribuna e aver abbandonato il campo sostenendo appunto di essere fatto oggetto delle urla di cui sopra. Tutto perché Gervasoni, l'arbitro dell'incontro, ha messo a referto i buu e gli insulti che la Digos non ha sentito e il Giudice sportivo non ha potuto fare altro che applicare la sanzione.

E adesso? E' probabile che Juventus e Sassuolo facciano ricorso e non solo per i 30mila euro. Da questa stagione scatterà la tolleranza zero sulla questione razzismo ed è pericoloso iniziare il campionato con già una multa con diffida. Varrà il rapporto della Digos? Non esistono precedenti e in un certo senso la sentenza d'appello è destinata a fare scuola.

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