Trapattoni: "Ci è andata bene, ma attenti all'Inghilterra"

L'ex ct analizza le avversarie dell'Italia a Brasile 2014: "Lo scoglio più duro al debutto. L'Uruguay è temibile ma conta arrivare senza infortuni"

Giovanni Trapattoni, ex tecnico, tra le altre, della Nazionale italiana – Credits: ALEXANDER KLEIN/AFP/Getty Images

Giovanni Capuano

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Lui il brivido del sorteggio l'ha vissuto sulla sua pelle e non si sottrae al rito del commento. Come è andata all'Italia? "Complessivamente non male" dice Giovanni Trapattoni, che nell'urna brasiliana avrebbe voluto esserci con la sua Irlanda e che, invece, il Mondiale sarà costretto a guardarlo da casa. Un giudizio non negativo, anche se il pre-sorteggio aveva condannato la nazionale di Prandelli a finire nel purgatorio delle non europee, esattamente come il ct temeva. Poi, però, l'urna ha evitato la beffa di incontrare Brasile o Argentina.

Come è andata Trapattoni? Bene o male?

"Tutto sommato non ci possiamo lamentare di come è andata. Mi sembra che lo scoglio più duro sia l'Inghilterra, soprattutto perché sarà la nostra gara d'esordio nel Mondiale e dovremo moltiplicare l'attenzione".

C'è anche l'Uruguay di Cavani e Sanchez...

"E' vero e non bisogna sottovalutarlo, anche perché le squadre del Sud America è come se giocassero un po' in casa. Però, lo ripeto, tutto sommato non ci è andata male".

Partiamo dall'Inghilterra subito e storicamente i debutti non sono mai stati facili e fortunati per l'Italia...

"Se la nostra nazionale si presenterà in Brasile senza grossi problemi fisici e di infortuni, ma con la giusta concentrazione e preparata bene, l'Inghilterra è un ostacolo che può essere superato. In fondo loro finiscono sempre le loro stagioni molto stressati dal punto di vista fisico e questo può essere un vantaggio".

Con l'Inghilterra ci è sempre andata bene quando contava...

"Anche questo è un segnale positivo. La tradizione nelle grandi manifestazioni conta, eccome".

Ci giochiamo tutto subito?

"No, ma sarà importante arrivare con una buona condizione psico fisica all'appuntamento con l'Inghilterra. Conterà moltissimo finire il campionato senza che i ragazzi di Prandelli abbiano infortuni o problemi da assorbire".

Il nostro è un girone sfortunato dal punto di vista climatico e degli spostamenti.

"E' vero, poteva andarci meglio. Ma sono sicuro che Prandelli saprà preparare il girone in modo adeguato e si prenderà tutto il tempo necessario".

Aver giocato la Confederation l'estate scorsa è stato un vantaggio?

"A maggior ragione vista la situazione logistica del nostro girone, Aver già testato il Brasile e il suo clima è un vantaggio per l'Italia".

Al di là dell'Italia si riparte da Spagna-Olanda, dove si era chiuso il Mondiale sudafricano...

"Girone terribile e non solo per la presenza delle due finaliste del 2010. Anche il Cile è una squadra tosta. Sono tutte nazionali potenzialmente da quarti di finale e invece una rimarrà fuori subito al primo turno. E' il gruppo più complicato, a noi in fondo non è andata male".

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