Calcio

Derby Torino, svolta della Polizia: la bomba carta lanciata dai tifosi della Juve

Il giallo delle due versioni tra Procura e Questura. E il Giudice sportivo decide di aspettare il supplemento di indagine prima della stangata

Assalto bus e tifosi feriti, derby Mole è battaglia

Giovanni Capuano

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L'inchiesta sugli scontri prima e durante il derby di Torino si tinge di giallo, con polemiche tra i club e due versioni discordanti nel giorno in cui gli uomini della Questura visionano i filmati girati allo stadio Olimpico e in rete girano testimonianze contrapposte. Alla fine la versione ufficiale è quella della Polizia, secondo la quale a provocare i 10 feriti durante Torino-Juventus è stato lo scoppio di una bomba carta lanciata dal settore ospiti occupato dagli ultrà bianconeri in trasferta. Una verità alla quale gli investigatori arrivano dopo un riesame dei filmati che in un primo momento sembravano scagionare gli juventini, tanto da spingere il mp Padalino, titolare dell'inchiesta, ad ipotizzare che l'ordigno fosse scoppiato per errore mentre gli stessi tifosi del Torino in 'Curva Primavera' lo stavano confezionando, non si sa se per lanciarlo contro gli avversari o come elemento di una folle coreografia.

Proprio negli istanti del botto, infatti, anche nella Maratona gli ultras granata stavano facendo esplodere alcuni botti. Le immagini di un primo video, poi, mostravano i tifosi del Torino fare spazio intorno al luogo della deflagrazione e qualcuno chiedersi con tono dubitativo da dove arrivasse la bomba carta. L'ipotesi clamorosa del fuoco amico ha retto lo spazio di qualche ora prima della precisazione della Polizia. Intanto un altro video stava circolando, ripreso da un tifoso presente al momento dello scoppio, nel quale è visibile in maniera chiara un oggetto che cade in mezzo alla gente e dopo qualche secondo (8 o 9) esplode in maniera fragorosa.

La confusione intorno all'episodio dello Stadio Olimpico ha indotto il Giudice sportivo Tosel a sospendere ogni giudizio su quanto accaduto. Niente verdetto, ma la richiesta di un supplemento di indagine per fare chiarezza su chi sia responsabile davvero del folle gesto di lanciare (o fabbricare) una bomba carta in mezzo ai tifosi di una curva gremita. Solo sciolto questo nodo arriverà la sanzione che sarà quasi certamente durissima, perché l'eco dei fatti di Torino ha attraversato l'Europa e il mondo gettando ulteriore discredito sul nostro calcio oltre a essere potenzialmente pericolosissima. Tosel ha preferito, dunque, aspettare che gli investigatori facciano chiarezza e la Procura federale acquisisca tutto il materiale sul pomeriggio del derby della Mole, segnato da violenze inaccettabili.

Il mondo dello sport e della politica, intanto, continua a chiedere tolleranza zero nei confronti dei violenti. C'è, però, anche il giallo dei controlli effettuati prima della gara all'esterno dello stadio. E' stato lo stesso questore di Torino a rivelare che qualcosa non è andato per il verso giusto e che le operazioni di prefiltraggio non sono state evidentemente sufficienti a garantire il mancato ingresso del materiale esplodente all'interno della struttura. Un tema tornato d'attualità nelle ultime settimane dopo gli striscioni vergognosi dell'Olimpico; anche in quel caso era stata evidenziata una mancanza di prevenzione sia dentro che fuori lo stadio.

Juve e Torino: ecco come si può uscire dalla vergogna del derby della Mole
 

Il testo del comunicato ufficiale

Il Giudice Sportivo, letto il rituale rapporto dei collaboratori della Procura federale nel quale, tra l'altro, si riferisce che all'inizio della gara, dal settore dello stadio Olimpico occupato dai sostenitori della Società bianco-nera, era stata lanciata una "bomba-carta" nel settore denominato "Curva Primavera", occupata dai sostenitori della squadra granata, con conseguenze lesive per nove persone, che erano ricorse in "codice verde" alle cure sanitarie presso il pronto soccorso di vari nosocomi cittadini;
letta altresì la comunicazione dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, trasmessa a questo Ufficio dalla Procura federale alle ore 14.15 odierne, in cui si precisa che "sono in corso accurate indagini per accertare se il petardo esploso con evidenza nel settore granata sia stato lanciato dalla curva juventina ovvero confezionato e fatto esplodere dagli stessi tifosi torinisti";


P.Q.M.


manda al Procuratore federale affinché voglia disporre, con massima cortese sollecitudine, l’acquisizione di ogni elemento probatorio (con particolare riferimento ad eventuali riprese televisive) utile per superare l’attuale radicale contraddittorietà tra le prospettate ipotesi investigative.

Cosa prevede il Codice

In attesa del suddetto supplemento d'indagine, ricordiamo che il nuovo Codice di Giustizia sportiva, nato la scorsa estate sulle ceneri di quello che prevedeva il pugno duro per i cori discriminatori e che i club hanno voluto in versione ammorbidita, punisce con un'ampia discrezione gli episodi di violenza all'interno di uno stadio, soprattutto nel caso si tratti di casi gravi come quello dello Stadio Olimpico. In caso di recidiva si può arrivare anche alla squalifica del proprio campo per più turni, mentre se si tratta della prima sanzione si va dalla multa (come sinora è accaduto sempre nei precedenti) alla squalifica del singolo settore o dell'intero campo.

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