Calcio

Primavera, il Torino è campione d'Italia dopo 23 anni

La squadra di Moreno Longo ha superato ai rigori la Lazio di Simone Inzaghi: ecco quali sono i migliori prospetti della società granata

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Matteo Politanò

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"Una gioia immensa, è un momento meraviglioso di questa società". Così il presidente del Torino Urbano Cairo ha commentato la vittoria dei giovani granata della Primavera nella finale scudetto giocata a Chiavari contro la Lazio di Simone Inzaghi. Per gli uomini di Moreno Longo la distanza tra il sogno e la realtà è stata ancora una volta rappresentata dai rigori, gli stessi che un anno fa avevano deciso in negativo la finale scudetto contro il Chievo Verona. Questa volta la trama cambia e dopo 23 anni, 120 minuti e 16 rigori il Torino FC è nuovamente campione d'Italia. Nei tempi regolamentari la partita era terminata 1-1 con le reti di Rosso per i granata e di Prce per gli uomini di Simone Inzaghi.  Dal dischetto iniziano poi i brividi con i biancocelesti che conducono fino al quarto tentativo dopo l'errore del granata Debeljuh. Palombi annulla il vantaggio colpendo la traversa e ad oltranza vanno tutti a segno fin quando capitan Pollace calcia debolmente permettendo al talentuoso Zaccagno di parare. Tocca così ad Edera segnare dagli 11 metri per il tripudio dei tanti tifosi del Torino arrivati in Liguria per una finale storica. 

 

Il "Toro" del futuro 
Urbano Cairo festeggia non solo il titolo ma anche la consapevolezza di avere già in casa tanti talenti che potranno fare la fortuna del club. In questo campionato la squadra di Moreno Longo ha messo in vetrina diversi gioielli a partire da Andrea Zaccagno, portiere classe 1996 arrivato dal Padova e già valutato oltre i 250 mila euro. Interessante anche l'italo argentino Fernando Lescano, classe 1996, punta centrale proveniente dal Genoa.

Simone Rosso è l'ala sinistra che ha portato in vantaggio il Torino contro la Lazio e che in questa stagione si è confermato affidabile anche in fase realizzativa con 9 reti in 23 partite di campionato. In attacco da segnare anche il nome di Claudio Morra, classe 1995 e punta centrale che in questa stagione ha segnato 20 reti di cui 14 in campionato, 4 (decisive) nella fase finale per lo scudetto e 2 nella coppa Italia primavera.

Anche il croato Gabriel Debeliuh è una seconda punta classe 1996 che potrebbe fare presto al caso di Ventura mentre in difesa c'è il capitano Matteo Fissore, nato nel 1996 e impiegato da Longo come difensore centrale. Altro prodotto del vivaio da tenere d'occhio è il torinese Matteo Procopio, interno di sinistra classe 1996 che Longo ha mandato in campo 18 volte in questa stagione. 

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