Calcio

Tommasi: "Preoccupati per il Parma, c'è rischio calcioscommesse"

Il presidente dell'Aic commenta la situazione degli emiliani che da marzo rischiano di scendere in campo con la primavera

d

Matteo Politanò

-

Il Parma giace sul fondo della classifica di serie A e sembra incapace di rialzarsi, condannato ad una retrocessione che sembra ormai scontata. I ducali sono ultimi a 9 punti in 21 partite e il timore è ora quello di assistere ad un epilogo di stagione condizionato dalla mancanza di stimoli ed obiettivi. La paura è anche quella dello spettro del calcioscommesse, delle partite vendute, come spiegato da Damiano Tommasi, presidente dell'Aic: "Siamo seriamente preoccupati. E' una situazione che e' intollerabile nella serie A di oggi. Con i contratti tv che ci sono e la programmazione che dovrebbe essere pluriennale". Tommasi è intevenuto per commentare il mancato pagamento dei calciatori ducali che "dopo la scadenza di metà febbraio giustamente si vorranno tutelare".

La squadra emiliana rischia anche di vedere in campo la primavera da marzo in poi. "Giocando in situazioni così d'emergenza e di acclarata difficoltà economica il rischio è quello di rientrare in vicende poco gratificanti per il mondo dello sport legate a risultati non corretti e quindi mettersi a rischio diventa veramente difficile per i singoli giocatori". Visto "quello che è successo negli anni scorsi e purtroppo sta succedendo ancora a livello internazionale legato alle scommesse ed alla regolarità dei campionati c'è preoccupazione". Il presidente Aic parla quindi delle soluzioni che potrebbero evitare queste situazioni. "Abbiamo visto che le norme che ci sono non sono sufficienti per evitare che una squadra arrivi a febbraio ed abbia pagato una sola mensilità da inizio stagione. Una società di Serie A non potrebbe neanche permettersi di saltare un mese. Bisogna essere più restrittivi, visto che sono realtà che da un punto di vista economico sono garantite da contratti tv importanti"

© Riproduzione Riservata

Commenti