Calcio

Il tifoso, Brozovic "zingaro" e il razzismo a due velocità del calcio italiano

L'immagine della notte del Franchi e il confronto col modello inglese. Forze dell'ordine e Fiorentina, riusciamo a bandirlo dallo stadio?

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Giovanni Capuano

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L'immagine è chiara e non lascia spazio ad alcun dubbio. C'è un uomo sulla quarantina, porta gli occhiali, che si alza dal suo posto e apostrofa il centrocampista croato dell'Inter Brozovic che si avvicina alla bandierina del calcio d'angolo: "Oh, sei uno zingaro...". Una cantilena che si distacca nel brusio generale.

Veste blue jeans e indossa una giacca scura. Il video è rintracciabile in Rete e racconta uno dei tanti aspetti da cancellare della notte di Fiorentina-Inter che passerà alla storia per il cortocircuito dell'arbitro Abisso al Var e le polemiche per il rigore regalato alla Viola che costa due punti pesanti ai nerazzurri in chiave Champions League.

Apparentemente nessuno interviene. Nessuno si scandalizza. Brozovic calcia il suo corner e il tifoso torna a sedersi come se nulla fosse. Invece no, qualcosa di grave è accaduto e quei secondi che faranno il giro del web portando l'immagine del calcio italiano in giro per il mondo non possono cadere nel vuoto come se non esistesse medicina al razzismo da stadio.

Sia chiaro. Le norme attuali, anche quelle inasprite dopo il caso-Koulibaly, non consentono alcun intervento del giudice sportivo contro la Fiorentina. Si tratta di un singolo e manca completamente il presupposto della dimensione e percezione del fatto da parte del resto del pubblico, compreso quello a casa.

Però quel tifoso è lì. Identificabile facilmente. Nell'era dei biglietti nominali e delle telecamere a circuito chiuso, con un minimo di attenzione non dovrebbe essere difficile associare all'immagine un nome e un cognome per poi applicare il celebrato modello inglese, quello in cui sono i club per primi a chiudere la porta in faccia ai razzisti perché non sporchino l'immagine di una società e di una città.

A Londra e dintorni basta un frame in cui si riprende chi lancia una banana o mima il gesto di un aereo perché scatti l'esclusione prima ancora dell'intervento della giustizia. Qui c'è di più. Molto di più.

Cosa farà la Fiorentina cui consegniamo questo video? Avrà la voglia e la forza di bandire dal proprio stadio quella persona? O si unirà al silenzio colpevole (e anche un po' complice) dei compagni di settore che hanno scelto di non intervenire?

La lotta al razzismo è sacrosanta ma si deve alimentare prima di tutto di piccoli e significativi gesti. Non basta indignarsi pr i buu a Koulibaly e stangare un club per poi dimenticarsi di fare pulizia in casa propria. Ciascuno partendo da quello che può chiedere a se stesso e ai propri tifosi, anche a costo di farsi qualche nemico, prima di chiedere alle istituzioni di fare un passo in più. 

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