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Calcio malato, Teramo a rischio stangata: serie D e 20 punti

Mano pesante della procura Figc sugli abruzzesi per la presunta combine contro il Savona (per il quale viene chiesta la retrocessione e -10)

Mano pesante della Procura della Figc nei confronti di Teramo e Savona, coinvolte nella presunta compine del 2 maggio scorso nella gara (vinta) che sancì la storica promozione del Teramo dalla Lega Pro alla serie B. Al termine di una giornata di duro dibattimento in aula, il procuratore aggiunto Gioacchino Tornatore ha chiesto per gli abruzzesi la retrocessione alla serie D, attraverso il posizionamento all'ultimo posto nello scorso campionato di Lega Pro, con maxi penalizzazione di 20 punti da scontare nel 2015-2016. E per il Savona la richiesta è stata di retrocessione e 10 punti di penalizzazione da scontare nel prossimo campionato di serie D. Mano durissima anche con i vertici dei due club: chiesti 5 anni d inibizione con richiesta di preclusione per Luciano Campitelli, patron del Teramo, e per il collega Aldo Dellepiane del Savona.

Ecco le altre richieste della procura Figc: inibizione di 4 anni e mezzo con 70mila euro di multa per l'ex dirigente del Savona, Marco Barghigiani; 6 mesi di squalifica e 30 mila euro per il calciatore Marco Cabeccia, l'ex consulente Enrico Cennicola; 4 anni e mezzo e 70mila euro al ds del Teramo, Marcello Di Giuseppe; 2 anni e 3 mesi e 40mila euro per l'allenatore Fabio Di Lauro; 4 anni e 10 mesi con 85 mila euro per l'ex ds dell'Aquila, Enrico Di Nicola; 3 anni e 6 mesi e 60mila euro per il calciotore Davide Matteini; 4 anni e 6 mesi e 70mila euro per il dirigente Giuliano Pesce.

I benefici della fattiva collaborazione, gli stessi applicati a Pulvirenti nel controverso caso del Catania, valgono invece all'ex tecnico del Savona, Ninni Corda, una richiesta di squalifica di solo un anno e 3 mesi. Infine rischiano un punto di penalizzazione anche barletta, l'Aquila e Luparense San Paolo, società per cui oggi sono tesserati alcuni dei protagonisti della presunta combine.

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