Gruppo C: la Colombia

I sudamericani non sono mai stati così forti e per i bookmakers hanno le stesse possibilità di vincere dell'Italia 

Lo stemma della nazionale colombiana – Credits: Getty Images

Matteo Politanò

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Gruppo: B con Costa D'Avorio, Giappone e Grecia

Presentazione: Raramente la Colombia era arrivata ad un mondiale con una squadra così forte. In attesa di sapere se Falcao riuscirà a recuperare la squadra di Josè Pekerman ha tante certezze e molta voglia di stupire. Nel girone B è la favorita e i bookmakers quotano la vittoria del mondiale con le stesse possibilità dell'Italia di Prandelli. I colombiani sono dati a 22 e in patria c'è ottimismo attorno ad una squadra che ha come obiettivo quello di migliorare il risultato del 1990, un ottavo di finale che resta il miglior posizionamento nella coppa del Mondo. 

I convocati: La Colombia è indicata come una delle possibili sorprese del mondiale brasiliano. La rosa di Pekerman è un mix di qualità ed esperienza con giovani di talento già protagonisti nei principali campionati europei. La porta sarà difesa dal venticinquenne David Ospina del Nizza con Mondragon e Vargas come probabili alternative. In difesa ci sono giocatori di grande esperienza: Yepes, Zapata, Armero e Perea. A loro saranno aggregati con tutta probabilità anche due giovani talenti come Santiago Arias del Psv e Stefan Medina dell'Atletico Nacional. In linea mediana le certezze sono Cuadrado, l'interista Guarin e il talento del numero 10 James Rodriguez. Ancora in gioco per un biglietto per il Brasile l'ex del Pescara Quintero e il venticinquenne Alexander Mejia dell'Atletico Nacional. L'attacco aspetta notizie dal recupero (non facile) di Radamel Falcao. La punta del Monaco vuole esserci a tutti i costi ma nel frattempo l'alternativa principale scalpita: Carlos Bacca, 27 anni e un'ottima stagione al Siviglia. Con lui anche Muriel, Jackson Martinez del Porto e Ibarbo del Cagliari. 

La probabile formazione: (4-2-3-1), Ospina, Arias, Perea, Yepes, Armero, Ramirez, Valencia, Cuadrado, Rodriguez, Ibarbo, Bacca

Le stelle: Radamel Falcao è il giocatore più talentuoso prodotto dalla scuola colombiana negli ultimi decenni. In una lotta contro il tempo sta cercando di recuperare dal brutto infortunio al ginocchio sinistro (rottura del crociato) che lo tiene lontano dai campi dallo scorso gennaio. Classe 1986 è nato a Santa Marta e ha iniziato la carriera nel River Plate dal 2005 al 2009 con 34 reti in 90 presenze. Nel 2009 è passato al Porto dove la sua media gol è diventata inarrestabile con 41 reti in 51 presenze. Nell'estate 2011 l'Atletico Madrid lo acquista per oltre 40 milioni di euro: con i Colchoneros 52 reti in 68 partite prima di partite per la Francia e il Monaco. I monegaschi lo pagano 60 milioni di euro ma lo scorso gennaio arriva il grave infortunio contro il Monts. La Colombia intera spera nel suo totale recupero, il ct argentino Pekerman anche. 

I giovani da tenere d'occhio: Juan Cuadrado è sicuramente il giovane più interessante che la Colombia mostrerà al mondiale. Arrivato in Italia grazie al talento dell'Udinese nello scovare i giovani è stato parcheggiato in prestito a Lecce prima di essere acquistato dalla Fiorentina. Il suo valore di mercato oggi supera i 25 milioni di euro e i 9 gol in 29 presenze nel campionato italiano lo hanno reso oggetto del desiderio per tanti club europei. In Spagna viene tenuto d'occhio dalle due squadre di Madrid ma la Fiorentina vuole prima acquistare la metà di proprietà dell'Udinese. In Italia la Juventus lo tiene d'occhio ma il suo sogno resta il Chelsea. 

Il palmares: 1 coppa America (2001)

L'allenatore: Josè Pekerman è un tecnico argentino che risulta tra i più vincenti al mondo a livello giovanile. Con l'Argentina si è infatti aggiudicato 3 mondiali under 20 e due sudamericani under 20. Classe 1949 ha vissuto la sua carriera di calciatore a metà tra l'Argentinos Jrs e i colombiani dell'Atletico Nacional. Le migliori soddisfazioni sono però arrivate da tecnico con l'arrivo nell'under 20 argentina nel 1994 (è rimasto fino al 2003) che gli è valsa la promozione nella nazionale maggiore dove ha allenato dal 2004 al 2006. E' diventato ct della Colombia a gennaio 2012 dopo l'esperienza nel club messicano del Tigre. 

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