Gruppo B: la Spagna

Le furie rosse sono i campioni in carica e l'obiettivo è quello di bissare il successo in Sudafrica - GRUPPO B - Olanda - Cile - Australia

La nazionale spagnola – Credits: Getty Images

Matteo Politanò

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Gruppo: B con Cile, Olanda e Australia

Presentazione: I campioni in carica sono i primi indiziati per la vittoria finale anche in Brasile. La Spagna di Del Bosque è quella che ha portato sulla vetta del mondo la spina dorsale del Barcellona dei miracoli e il progetto di ringiovanimento della rosa passa per talenti limpidi che il marchese di Salamanca non ha faticato ad inserire in un progetto vincente. L'attacco ha bocche di fuoco che tutto il mondo invidia: oltre a Fernando Torres, che cercherà il riscatto in Brasile prima di un probabile addio alla Premier League, giocatori come Pedro, Mata, Soldado, Negredo e Diego Costa compongono il reparto offensivo più temibile insieme a quello dell'Argentina. Inutile parlare di obiettivi: vincere il secondo mondiale in otto anni, confermare l'egemonia della corona spagnola sul calcio mondiale. Il girone B avrà l'ostacolo olandese per una qualificazione che sembra già scritta. Occhio però alla mina vagante cilena. 

I convocati: Il forfait di Jesè non cambia le gerarchie di un attacco che con l'inserimento di Diego Costa sembra perfetto e pieno di alternative. Nessun dubbio sui portieri che saranno Iker Casillas, Victor Valdes e Pepe Reina del Napoli. In difesa dopo l'addio di Puyol spazio ai giovani come Azpilicueta e Alberto Moreno Perez del Siviglia che si alterneranno a certezze come Piquè, Albiol, Sergio Ramos, Arbeloa, Jordi Alba e Juanfran. In mediana ci sono le pedine più importanti: Xavi, Iniesta e Fabregas compongono insieme a Busquets il gruppo catalano ma dalla Premier ci sono anche talenti puri come Cazorla, David Silva e Jesus Navas. In interdizione carta bianca ad Javi Martinez del Bayern Monaco, un classe 1988 che è diventato indispensabile nel gioco di Del Bosque. Difficile pensare che il tecnico darà spazio a Fernando Llorente: l'attaccante della Juventus ci spera ancora ma il suo biglietto per il Brasile sembra perso ormai da mesi. 

La probabile formazione: (4-3-3): Casillas, Azpilicueta, Janfran, Ramos, Albiol, Alcantara, Xavi, Silva, Fabregas, Iniesta, Diego Costa. 

Le stelle: Sarà il mondiale di Diego Costa? Gli spagnoli se lo augurano. La punta strappata al Brasile che ha esordito nella sfida con l'Italia sarà una delle frecce nell'arco offensivo di Del Bosque. Arrivato in Spagna nel 2007 dal Panafiel ha avuto una crescita costante fino all'esplosione in questa stagione con 23 reti in 28 partite dopo le 10 in 31 dello scorso anno. 

I giovani da tenere d'occhio: In una squadra che si prepara al ricambio generazionale un giocatore come Jorge Resurrecion Merodio, per tutti semplicemente Koke, rappresenta il futuro della nazionale. Nato a Madrid e cresciuto nell'Atletico ha fatto il suo esordio in Liga nel 2009/2010. In quattro stagioni si è conquistato il posto da titolare e le prime convocazioni in nazionale con cui fino ad oggi ha raccolto 4 gettoni. Nato nel 1992 è un centrocampista di sostanza che può giocare da trequartista e bilanciare il talento in fase di interdizione con quello nel possesso palla. Valutato ora oltre i 20 milioni di euro è seguito da molti club europei, soprattutto inglesi, ma è difficile pensare che l'Atletico Madrid di Simeone voglia privarsi del suo talento. 

Il palmares: 1 coppa del mondo, 3 campionati europei

L'allenatore: C'è poco da dire su Vicente Del Bosque, maestro e istituzione del calcio spagnolo. Unico tecnico nella storia del calcio ad aver vinto la coppa del mondo sia con un club che con una nazionale. Dopo il trionfo al mondiale sudafricano, primo nella storia della Spagna, il re Juan Carlos gli ha assegnato il titolo di marchese di Del Bosque, titolo che potrà essere ereditato dai suoi successori. E' sulla panchina della Spagna dal 2008 dopo aver vestito la maglia della nazionale anche da calciatore con 18 presenze e 1 gol tra il 1975 e il 1980. In Brasile cercherà di continuare un ciclo che anagraficamente sta giungendo al termine: il calcio spagnolo è ancora al top del mondo ma la sfida del tecnico di Salamanca sarà quella di confermarsi inserendo nuove e giovani pedine come Keko, Isco, Alberto Morero e Jordi Alba. 

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