L'Olanda umilia la Spagna: vendetta riuscita

Quattro anni dopo la finale in Sudafrica gli orange distruggono gli uomini di Del Bosque. Volano Cile e Messico - Italia-Inghilterra, chi vince?  - Lo speciale Brasile 2014

La gioia di Robben e Van Persie – Credits: Ansa

Giovanni Capuano

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La seconda giornata del Mondiale ha regalato grandi emozioni nella sfida tra Spagna e Olanda, rivincita della finale Mondiale 2010. Ha consumato i primi 90 minuti il gruppo B, uno dei gironi di ferro usciti dai sorteggi, nel quale dovrà restare fuori una delle squadre migliori del lotto. Ecco il riassunto delle giornata:

MESSICO - CAMERUN 1-0

Debutto con vittoria per la squadra di Herrera. Decide un gol di Oribe Peralta (il settimo con la maglia della nazionale) al minuto numero 60 di una sfida equilibrata e segnata dagli errori di arbitro e assistenti che hanno annullato due reti regolari ai messicani. Il gol di Peralta ha coronato una superiorità che a lungo era stata sterile. Il Camerun si è visto poco nel primo tempo (palo esterno di Eto'o) e ha reagito nel finale alla ricerca vana della rete del pareggio. Bravo il portiere messicano in un paio di occasioni.

SPAGNA-OLANDA 5-1

Clamoroso a Salvador. L'Olanda umilia la Spagna e i campioni del Mondo non ci sono più, schiacciati dalla freschezza degli Orange che si sono presi la più piacevole delle vendette a quattro anni dalla finale che li vide piangere in Sudafrica. Partita straordinaria, aperta dal rigore realizzato da Xabi Alonso (27') dopo un fischio dubbio di Rizzoli per contatto tra De Vrij e Diego Costa, fischiato e insultato dai tifosi brasiliani. L'Olanda ha trovato il pareggio a pochi istanti dalla fine del primo tempo con un colpo di testa in tuffo di Van Persie (44') e nella ripresa ha dilagato con reti di Robben (53'), De Vrij (64'), Van Persie (73') e ancora Robben (80'). Un'umiliazione totale per gli spagnoli, che in tutto il Mondiale di Sudafrica avevano incassato solo due gol e nella notte di Salvador sono crollati. Gravi errori di Casillas, che ha regalato una rete a Robben. Imprecisioni difensive di Piqué e Sergio Ramos. I dubbi su un paio di decisioni di Rizzoli non possono fare da alibi per la squadra di Del Bosque che adesso si giocherà tutto contro il Cile.

 

CILE - AUSTRALIA 3-1

Gara dai due volti, con il Cile inarrestabile nella prima parte e l'Australia che non ha mollato e piano piano ha risalito la corrente. Le reti di Sanchez e Valdivia in apertura (11' e 13') sembravano il preludio a una goleada che, invece, non è arrivata. Anzi, segnato il gol con Cahill (35') la nazionale aussie è stata in grado di mettere pressione ai cileni creando anche qualche occasione buona per il pareggi, prima del colpo del k.o. definitivo inferto da Beausejour a tempo quasi scaduto. Ha giocato titolare Vidal, che era stato in dubbio fino all'ultimo. Sampaoli l'ha schierato per un'ora e poi l'ha tolto: gara senza problemi fisici e con qualche spunto isolato.

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