Calcio

Spagna-Italia, Ventura chiede l'inizio della Serie A prima di ferragosto 2017

Il decisivo match per i Mondiali 2018 è in programma il 2 settembre e il ct azzurro vuole giocatori già in forma. Ma pare una richiesta impossibile

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Giovanni Capuano

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Ci giocheremo tutto in uno spareggio secco il prossimo 2 settembre. In Spagna e contro gli spagnoli che a Torino ci hanno nascosto il pallone per oltre un'ora prima di rischiare nel finale. Ci andremo quasi certamente con l'obbligo di fare l'impresa - cioè vincere - perché la classifica del girone lascia poco spazio a voli di fantasia. La trasferta in terra di Lichtestein degli azzurri ha regalato la vittoria per 4-0 e qualche risposta interessante su giovani e modulo, ma ha lasciato inalterato il problema della differenza reti a favore dei nostri avversari.

La lunga vigilia è cominciata e Ventura ha aperto proprio ragionando su quella data. Il 2 settembre 2017, in un periodo in cui storicamente le nostre nazionali non sono mai pronte: "Due giornate di campionato prima della Spagna sono già state chieste, in realtà in un momento di follia ne avevo chieste tre ma mi hanno detto di farmi ricoverare... allora sono sceso a due. Noi ormai siamo un po' schematizzati, ma lo fanno tutti. E' interesse nazionale portercela andare a giocare ad armi pari". Un "interesse nazionale superiore" in nome del quale sacrificare qualche amichevole estiva. Accadrà? Difficile.


In Spagna il 2 settembre (quando gli azzurri di solito non carburano)

Data che è la peggiore possibile per la nostra nazionale, storicamente molto lenta a carburare dopo l'estate. Forse si poteva fare di meglio in sede di calendario, certamente la Lega dovrà provare ad aiutare il ct programmando un inizio di stagione che metta minuti di qualità nelle gambe degli azzurri

Significa certamente partire almeno il week end del 19-20 agosto per consentire a tutti di aver disputato le prime 2 giornate di campionato, presentandosi a Coverciano con una tenuta fisica accettabile. Il calendario non aiuta, spostando indietro nella settimana di Ferragosto il momento utile per far sì che ci siano almeno 180 minuti di serie A a disposizione per valutare i giocatori. L'ideale sarebbe averne 270 (significa cominciare il 12-13 agosto), però la qualificazione al Mondiale è un interesse supremo per tutti o, almeno, dovrebbe esserlo...

Italia a settembre: ecco il bilancio degli anni Duemila

Il bilancio delle partite giocate dall'Italia a settembre non è disastroso in termini numerici. Anzi. Tralasciando, quando c'è stata, la data di metà agosto, dall'anno 2000 al 2016 sui contano 32 gare con 23 vittorie (71,9%), 7 pareggi (21,8%) e 2 sole sconfitte (6,3%) entrambe contro la Francia: nel 2006 in qualificazione europea a Parigi e nel 2016, test amichevole, per il debutto di Ventura sulla panchina azzurra. Limitandosi alla prima data di settembre l'andamento peggiora solo leggermente: 10 vittorie (58,8%), 6 pareggi (35,2%) e il solo ko appena incassato dalla Francia.

I numeri, però, non dicono tutto e ripercorrendo la storia di questi confronti si capisce la difficoltà tradizionale a fare bene subito. Un trend che è sempre stato ammortizzato mettendo sulla strada degli azzurri avversari abbordabili per evitare i confronti con le grandi. E qualche volta ci siamo salvati per il rotto della cuffia, facendo brutte figure malgrado i successi portati a casa.


Lituania, Far Oer, Malta, Cipro e le altre fatiche di settembre

Il settembre italiano è una collezione di vittorie striminzite laddove si sarebbe dovuto passare senza problemi. Un anno fa Conte dovette ringraziare Pellè nell'1-0 a Malta conquistato con sudore a Firenze. Nel 2012 in Bulgaria solo una doppietta di Osvaldo savò Prandelli dalla sconfitta contro un avversario tecnicamente modesto (2-2) e nel 2011 (2 settembre per l'esattezza) toccò a Cassano evitarci guai in Far Oer per un 1-0 nelle qualificazioni europee che fece storcere il naso a molti.

Lippi se la vide brutta nel 2008 (6 settembre) a Larnaca contro Cipro riuscendo a vincere 2-1 grazie a una giornata di grazia di Totò Di Natale. Donadoni ebbe anche più problemi: nel 2007 pareggiò contro la Francia 0-0, dopo che nel 2006 ci aveva perso a Parigi per 3-1 il 6 settembre dopo che quattro giorni prima (guarda caso proprio il 2 settembre) si era arenato sull'1-1 casalingo contro la modesta Lituania. Che già nel 2001 a Kaunas aveva fermato l'ItalTrap (0-0) che avrebbe poi superato a stento il Marocco in amichevole. La Scozia impose l'1-1 a Lippi nel 2005 e l'Ungheria il 2-2 a quella di Trapattoni nel 2000.

Ce n'è abbastanza per toccare ferro. O per decidere di dare una mano alla nazionale di Ventura. Fin qui il ct ha avuto collaborazione nelle sue richieste, a partire dagli stage per i giovani che devono entrare nel giro della nazionale. Ora bisogna mettere mano al calendario per ragionare di sistema. Spagna-Italia vale troppo per tutti: giocarla il 2 settembre è stato un azzardo cui si deve cercare di rimediare insieme.

La differenza reti che ci condanna

Dopo i primi 4 turni del girone che qualifica la prima direttamente al Mondiale di Russia nel 2018 la situazione pare delineata. Italia e Spagna stanno facendo corsa a braccetto in testa (10 punti ciascuna) e la Spagna ha un confortante +7 di differenza reti sugli azzurri. La nazionale di Lopetegui è uno schiacciasassi che ha segnato fin qui 15 gol subendone solo uno proprio nella sfida diretta dello Stadium, quella di Ventura fatica di più sia in fase offensiva (11) che in quella difensiva (4). C'è tempo per sperare nel ribaltone, ma bisogna cominciare a rassegnarsi a immaginare la sfida del 2 settembre 2017 come senza alternative alla vittoria.

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