Sneijder, e se andasse via a gennaio?

Senza di lui l'Inter è tornata vincente e potrebbe cederlo per cercare il vice-Milito. Ferguson lo vuole allo United

Wesley Sneijder, 28 anni, centrocampista dell'Inter (Credits: Spada - LaPresse).

Teobaldo Semoli

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A dire il vero Wesley è gia partito, destinazione Hollywood, ma solo per curare, grazie all'aiuto di uno specialista, l'infortunio alla coscia sinistra patito nella gara del 25 settembre contro il Chievo. Una decisione che già di per sé ha destato un minimo di stupore in casa Inter vista la lieve entità del problema muscolare del centrocampista olandese.

Nel frattempo, mentre Sneijeder curava la sua gamba malata, i nerazzurri hanno infilato un poker di vittorie contro Chievo (l'olandese si fece male sullo 0-0), Fiorentina, Neftci e nel derby contro il Milan e allora sono già cominciate le voci di mercato su una possibile cessione di Wes nel mercato invernale. Si, ma per dove? Tralasciando il viaggio lampo in California, per il momento non ci sono ancora destinazioni e soprattutto offerte ufficiali ma il Manchester United è alla porta da almeno un anno e il centrocampista olandese è da sempre il sogno proibito di Ferguson.

L'idea di Sir Alex, secondo un noto quotidiano portoghese, sarebbe quella di uno scambio tra Sneijder e Nani (in lite per questioni tecniche e contrattuali con il manager dello United) ma per l'Inter la cessione avrebbe senso solo in cambio di un cospicuo conguaglio economico utile ad acquistare un giocatore dall'ingaggio medio-alto. Per questo motivo le società interessate (diverse) e che se lo possono permettere (poche) dovrebbero presentarsi in Corso Vittorio Emanuele con una trentina di milioni in contanti. A quel punto diventerebbe decisiva, come sempre, la volontà del presidente Moratti il quale pensando all'ingaggio (6 milioni netti a stagione) e alla valutazione dell'olandese (oggi 28 milioni, destinati a scendere in caso di panchine ripetute) potrebbe decidere di "sacrificare" il giocatore per rimpiunguare le casse della società e andare a caccia di un "vero" vice-Milito.

Il problema in attacco infatti comincia a farsi sentire. Trovata la quadra in difesa (solo 2 gol subiti nel già citato poker di vittorie) e a centrocampo, l'Inter dimostra ancora parecchie difficoltà in fase realizzativa dove il "Principe" ha segnato sì tre gol, ma ne ha sbagliati almeno il doppio da solo davanti al portiere (l'ultimo clamoroso nel derby, su "assist" di Abbiati) alimentando sempre più spesso il brusio e i malumori del pubblico del Meazza. Sfumato l'interesse per Rocchi e Floccari (considerati inadeguati) si era parlato di Denis come sostituto, ma per l'Atalanta l'argentino (valutato 10 milioni) è considerato incedibilie e la voce sulla sua partenza sembra essere la più classica delle bufale. Rimane la pista Giuseppe Rossi, oppure quella del sogno Higuain ma in quel caso servirebbero tanti, troppi soldi che Moratti sembra disposto a barattare con il suo mister in cambio di 2 condizioni: una buona posizione in classifica a metà campionato a la cessione di qualche giocatore.

Intanto Sneijder ha "twittato" da Los Angeles che non vede l'ora di tornare di campo (l'obiettivo sarebbe quello del 3 novembre contro la Juve) ma chissà se Stramaccioni la pensa allo stesso modo. Il tecnico romano è da sempre un suo grande estimatore ma nel campionato abulico di quest'anno gli equilibri, a volte, possono diventare paradossalmente più importanti dei campioni e senza l'olandese l'Inter ha ritrovato solidità (anche grazie alla difesa a tre), vittorie e soprattutto Cassano. Partendo come al solito da sinistra, dove ora trova le sovrapposizioni di Nagatomo invece dei fraseggi stretti (e spesso inconcludenti) con l'alter ego olandese, Fantantonio è diventato decisivo e insostituibile nel 3-5-2 di Stramaccioni. Insomma a oggi non sembra esserci posto per i due galli (amici fuori dal campo) del centrocampo nerazzurro e tra qualche settimana toccherà al giovane tecnico prendere una decisione. Una scelta che potrebbe anche essere dolorosa.

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