Shakhtar-Juve, il biscotto che non conviene e l'ombra del mercato

Arrivare secondi espone a un sorteggio da brividi. Willian destinato al Chelsea e l'amicizia tra Akhmetov e Abramovich

L'allenamento della Juventus alla Dombass Arena – Credits: La Presse

Giovanni Capuano

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Non è solo una questione di etica sportiva. Il 'biscotto' non è un'opzione utile per Shakhtar-Juventus che chiude il girone. Questione di calcolo in vista del sorteggio di Nyon della griglia degli ottavi di finale e di convinzione (timore) da parte di entrambe che alla fine non possa esserci unità di intenti. E' vero che il pareggio eliminerebbe il Chelsea qualificando entrambe le squadre senza alcun rischio, però mancano i presupposti per ipotizzare un accordo tacito.

I BOOKMAKER QUOTANO LA PARTITA - Una conferma indiretta viene dalla scelta dei bookie europei di quotare la partita assegnando all'ipotesi del pareggio una valutazione preferenziale rispetto alle altre ma in ogni caso competitiva. Si va dall'1,75 all'1,90. Giocare sull'X, insomma, può far raddoppiare la posta. Non male e, soprattutto, il segno che non ci sono indicatori che consiglino la prudenza fino addirittura a togliere dalla lavagna la partita come accade in alcune occasione a fine stagione.

SORTEGGIO A RISCHIO DA SECONDI - C'è poi il ragionamento sul cosa prospetta il sorteggio degli ottavi di finale. Si rischia un'urna da paura a Nyon perché le prime dei gironi sono in quasi tutti i casi le migliori: Psg, Borussia Dortmund (che ha relegato il Real Madrid al secondo posto ma in questo momento è la realtà più bella della Champions), Barcellona, Manchester United e, quasi certamente, il Bayern Monaco. Tolto il girone da cui proviene, alla Juventus resterebbero solo come abbordabili il Malaga e lo Schalke04. Troppo poco per accontentarsi del secondo posto senza cercare di vincere a Donetsk per garantirsi il prima nel gruppo.

Vincere il girone aprirebbe la strada a un sorteggio più morbido: Real Madrid, Porto, Arsenal, Valencia (quasi sicuramente), Benfica e Galatasary o Cluj. Vale la pena rischiare anche se il solo passaggio alla fase ad eliminazione diretta garantisce un introito Uefa tra incassi, bonus e diritti tv superiore ai 10 milioni di euro che alla Juventus serve per portare il bilancio vicino alla parità.

L'INTRECCIO DI MERCATO - Il timore non confessato, però, è anche che lo Shakhtar possa giocare comunque la partita della vita per la vicinanza tra il suo proprietario, Rinat Akhmetov, e il celebre Roman Abramovich, patron del Chelsea. Tra i due ci sono vicinanza geografica (sono entrambi prodotto della nuova oligarchia russa) e interessi di mercato che ruotano soprattutto intorno a Willian, 24enne trequartista brasiliano dello Shakhtar.

Pagato 15 milioni di euro nel 2007 quando era poco più che maggiorenne, ora ne vale il doppio. Il Chelsea ha provato a strapparlo da Donetsk in estate offrendo meno di 20 milioni di euro. La valutazione è già aumentata a 25 milioni di euro e a giugno si potrebbe superare quota 30 milioni. Piace anche a Inter e Tottenham ma il Chelsea è in pole position.

A Torino temono (senza dirlo) un'asse tra inglesi e ucraini. E' stato scritto da La Stampa con tanto di dubbi sulla gara di Stamford Bridge vinta dal Chelsea in rimonta con rete di Moses a tempo quasi scaduto. Sospetti. Abbastanza per ritenere un 'biscotto' non praticabile a Donetsk.

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