Calcio

Serie A: i top & flop della 2a giornata

Icardi e Higuain: attaccanti in evidenza tra i migliori e i peggiori in campo nel secondo turno. Ecco la "Top 5"

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Matteo Politanò

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I 5 top della 2a giornata

Mauro Icardi (Inter) - Il numero 9 nerazzurro trova la sua prima tripletta in serie A (con la maglia della Samp aveva segnato 4 gol in un solo match contro il Pescara) e l'Inter di Mazzarri si prende i primi tre punti a San Siro strapazzando il Sassuolo per 7-0 come in Emilia lo scorso anno. L'argentino è pronto a prendersi sulle spalle il peso dell'attacco dell'Inter e - in attesa del ritorno di Palacio - l'intesa con Osvaldo ha convinto. 

Stefano Okaka (Sampdoria) - Dopo tanti anni in giro per l'Italia, l'attaccante cresciuto nella Roma sembra finalmente pronto a mantenere le promesse. Mihajlovic lo ha reso il perno dell'attacco blucerchiato e contro il Torino il centravanti ha segnato una rete esplosiva, frutto di uno strapotere fisico e di una condizione mai così determinanti.

Francesco Bardi (Chievo Verona) - Il portiere dell'Inter blinda la porta clivense al San Paolo ed è protagonista nella vittoria della squadra di Corini. Ipnotizza Higuain dal dischetto e para un rigore con una prodezza seguita da altri tre interventi fondamentali nel finale di partita con l'arrembaggio finale del Napoli. Una saracinesca.

Jeremy Menez (Milan) - La squadra di Inzaghi lotta e vince a Parma grazie anche alla giornata d'oro dell'asso francese. L'ex Psg inventa e sostiene il peso dell'attacco procurandosi e realizzando il rigore del 3-1, ma la vera perla è il colpo di tacco per il quinto gol rossonero che fa saltare anche Pippo Inzaghi. Arrivato a parametro zero, potrebbe rivelarsi uno dei colpi migliori dell'anno. Nel tunnel Galliani lo ferma e gli passa il cellulare, è il presidente Berlusconi: “Ma che gol hai fatto?”. 

Antonio Candreva (Lazio) - Dopo un'estate tormentata da un possibile addio, il centrocampista riparte da dove aveva interrotto la sua avventura con la maglia biancoceleste. Contro il Cesena segna lo splendido gol dell’1-0 e mette in difficoltà la difesa romagnola per tutto il match. Dopo l’esordio difficile con il Milan, la Lazio torna a vincere davanti a un pubblico finalmente tornato in massa all’Olimpico. 

I 5 flop della 2a giornata

Domenico Berardi (Sassuolo) - Nella giornata da incubo degli emiliani spicca la follia dell'attaccante, che lascia in dieci i suoi per una netta gomitata a Juan Jesus. Rivedendo le immagini, è il brasiliano dell'Inter a dare inizio alle ostilità allungando il braccio, ma l’ingeuità del giocatore del Sassuolo di fronte all'arbitro è imperdonabile.

Mario Gomez (Fiorentina) - I viola sono ancora a secco e il rendimento dell'attaccante tedesco inizia a preoccupare. Montella lo toglie per reinventare il reparto con il duo Babakar - Bernardeschi: una prima bocciatura per l'ex attaccante del Bayern, che sembra ancora fuori condizione dopo il lungo infortunio che lo scorso anno ha compromesso gran parte della sua stagione. 

Gonzalo Higuain (Napoli) - La squadra di Rafa Benitez perde clamorosamente la prima partita in casa contro il Chievo e al San Paolo arrivano i fischi. La tensione in casa azzurra è evidente e nella "giornata no" c'è pure da annotare il rigore sbagliato dal Pepita.

Daniele Bonera (Milan) - Il capitano del Milan in attesa del ritorno di Montolivo si fa espellere per un doppio cartellino giallo dopo una prova opaca che coinvolge gran parte della difesa. Se la squadra di Inzaghi torna da Parma con tre punti, è sicuramente per merito di un attacco che compensa le incertezze difensive. L’esempio pefetto? L’autogol di De Sciglio a Diego Lopez...

Marcelo Larrondo (Torino) - La punta argentina fatica e non poco, ancora non pienamente a suo agio con i ritmi della serie A. Il duo con Quagliarella non brilla per intesa e per i centrali della Sampdoria Gastaldello e Silvestre è gioco facile pulire l’area di rigore. Non che l’ingresso di Amauri abbia rivoluzionato gli equilibri, ma Ventura ha ancora negli occhi le giocate di Immobile. 

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