Calcio

Scandalo Fifa: Sudafrica 2010 mette in forse i Mondiali in Russia e Qatar

Dalla Gran Bretagna altre pesanti accuse: era stato designato il Marocco, ma le tangenti fecero cambiare il voto. E Blatter ne fu informato

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Redazione

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Lunghe ombre sui Mondiali passati, pesanti dubbi su quelli futuri: l'indagine sullo scandalo Fifa continua a estrarre mail dagli armadi di una gestione a dir poco disinvolta, con conseguenze che potrebbero riflettersi anche sui già assegnati campionati di Russia 2018 e Qatar 2022.

Non Sudafrica, ma Marocco 2010
Registrazioni segrete prodotte e rese note domenica 7 giugno dal britannico Sunday Times hanno portato alla luce un nuovo dettaglio sul modo di agire dei vertici del calcio mondiale: dopo la votazione segreta i mondiali del 2010 avrebbero dovuto essere assegnati al Marocco con due preferenze di vantaggio, ma la destinazione è stata poi cambiata dal fatto che... il Sudafrica era disposto a "investire" 10 milioni di dollari in mazzetto contro il solo milione già dato da Rabat.

Parola di Jack Warner, ex vicepresidente della Fifa, la cui voce compare nei file audio, aggiungendo che pure il Qatar ha versato 1,2 milioni di dollari per ottenere i Mondiali 2022, voce già circolata in un recente passato e che il paese del Golfo ha smentito categoricamente. E c'è di peggio in chiave Blatter, la cui tesi difensiva - almeno quella iniziale - verteva sull'impossibilità di controllare l'operato di tutti i suoi collaboratori: sempre secondo il Sunday Times, infatti, tali registrazioni erano state consegnate allo stesso presidente della Fifa, che ha però deciso di lasciarle in un cassetto senza aprire alcuna inchiesta. Ad avvalorare le accuse del settimanale britannico, un'altra mail datata 7 dicembre 2007 ed entrata in possesso dei suoi giornalisti nella quale il segretario Fifa Jerome Valcke parla dei colloqui al riguardo tra Blatter e il presidente del Sudafrica. La missiva, indirizzata al governo di Pretoria, non è stata ancora pubblicata, ma secondo indiscrezioni specificava tra l'altro che i 10 milioni di euro di tangenti ''erano basati su colloqui tra la Fifa e il governo del Sudafrica e anche tra il nostro presidente Blatter e il Presidente Thabo Mbeki''.

La difesa della Fifa, i debiti di Jack Warner
Per la Fifa l'importo incriminato era esclusivamente un contributo per lo sviluppo del calcio centroamericano, ma gli investigatori dell'Fbi sono di parere decisamente opposto, sostenendo che quei soldi finirono appunto sul conto di Jack Warner, presidente della ConCaCaf (la Confederazione calcistica del Nord, Centro America e Caraibi) ora agli arresti, per essere poi in parte girati agli altri due dirigenti Fifa corrotti per votare il Sudafrica come sede del Mondiale 2010 al posto del Marocco. Alle supposizioni dei detective americani si aggiungono in Gran Bretagna quelle della Bbc: secondo l'autorevolissima rete nazionale, invece di contribuire allo sviluppo del calcio caraibico i famosi 10 milioni sarebbero serviti almeno in parte a pagare i debiti finanziari dello stesso Jack Warner. Nei documenti resi pubblici dalla Bbc si legge in particolare che una catena di supermercati di Trinidad ha ricevuto oltre 4,8 milioni di dollari, mentre altri 360 mila dollari sarebbero stati ritirati in banca da gente legata all'ex dirigente Fifa.

Accuse anche da Mourinho
Un sistema corrotto a qualsiasi livello e per qualsiasi aspetto: questa l'inevitabile considerazione se venissero poi certificate anche le accuse di Josè Mourinho sempre attraverso le pagine del Sunday Times. L'attuale allenatore del Chelsea ha infatti dichiarato di aver saputo che nel 2012 era giunto secondo, dietro Vicente Del Bosque, vincitore dell'Europeo con la Spagna, nella classifica dei miglior allenatori dell'anno, ma che il voto fu poi alterato: a rivelarlo a Mourinho sarebbero stati tre delegati portoghesi che avevano partecipato alla consultazione.

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