Calcio e fisco: i contratti ai raggi X

Come funziona il meccanismo degli accordi tra club, procuratori e giocatori. Inclusa la clausola sui diritti d'immagine che sta mettendo nei guai diversi procuratori - I dettagli dell'indagine – Gli scandali del passato

Nel mirino della Guardia della Finanza ci sono questa volta gli illeciti fiscali dei procuratori. (Credits: Carino / Imagoeconomica)

Nicolò Schira

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Il blitz delle Fiamme Gialle di questa mattina rischia di abbattersi come uno tsunami sul calciomercato italiano. Nell'occhio del ciclone i procuratori: dopo i primi controlli è infatti emerso come a essere indagati non ci siano al momento né giocatori né tanto meno società. Nessuna plusvalenza atta a rimpinguare le casse, magari disastrate, dei bilanci mediante scambi fra squadre. Bensì l'operato dei procuratori fra commissioni, trasferimenti e operazioni legate al mercato estero.

Non è un caso che parecchi dei trasferimenti posti sotto la lente di ingrandimento riguardino giocatori provenienti dall'estero: gli acquisti provenienti da altre Federazioni calcistiche sono infatti paradossalmente meno controllati e pagabili con formule pluriennali differenti da quelle italiane. A guadagnarci in queste operazioni molti agenti che, ponendo le rispettive parcelle delle procure fuori dal contratto, di fatto creavano situazioni di evasione fiscale. D'altronde la procura può essere pagata dal giocatore stesso nei confronti di chi ne cura i propri interessi, anche se molto spesso sono proprio i club pagare le spettanze ai vari procuratori.

In diversi casi le procure sono concesse al momento della firma, ma fuori dall'operazione. In altri casi, invece, si legano ai bonus collaterali del contratto del giocatore: ad esempio, al raggiungimento di tot presenze può scattare un surplus economico per il giocatore pari all'importo della procura spettante all'agente. Il reale "casus belli" dell'ultima inchiesta della Guardia di Finanza riguarda però i diritti di immagine. Differente la spartizione da club a club. Alcuni vogliono che siano a totale appannaggio della società detenente le prestazioni sportive, tuttavia per abbassare il monte-ingaggi molto spesso si detrae dagli emolumenti di un giocatore parte di quello che sarebbe dovuto essere lo stipendio per versarlo ai tesserati sotto forma di diritti di immagine. Il risultato concreto è che mediante questa modalità le stesse società risparmiano senza appesantire i bilanci.

Da non tralasciare nell'ambito dei trasferimenti la modulistica con la quale vengono impostati i contratti. Gli agenti possono firmare e siglare un'operazione mediante il modulo rosso e il modulo blu: uno destinato all'agente del giocatore e l'altro invece al mandatario dell'operazione. Per quest'ultimo la cifra ottenuta dall'operazione non ha alcun vincolo e può essere nettamente superiore da quella di coloro che applicano il modulo blu. In molti casi a condurre l'operazione è però sempre lo stesso procuratore mediante un agente di sua fiducia, molto spesso socio della medesima agenzia: operazione nella norma nel mondo del calciomercato, ma sulle quali ora la Procura di Napoli vuole vederci chiaro…

Il mondo del mercato rischia dunque di vivere un clamoroso terremoto e non è un caso che negli ultimi mesi molti procuratori si siano fatti fautori di uno scisma dall'affiliazione alla Figc per impostare un nuovo Ordine degli agenti italiani.

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