Calcio

Sarri e la Juventus uguale a prima: tutto intorno a Ronaldo

Il tecnico ammette che lo lascerà libero di fare quello che vuole in campo. Una resa immediata a CR7? La discussione a Singapore

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Giovanni Capuano

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Nella sconfitta della Juventus contro il Tottenham, nella prima amichevole internazionale dell'estate bianconera, non c'è nulla di definitivo e indicativo tranne quello che è successo al termine della partita, davanti ai microfoni. Non gli errori a centrocampo che hanno spianato la strada agli inglesi e nemmeno la prodezza folle di Kane da centrocampo. No. A colpire e restare nella memoria è stato Sarri quando ha spiegato che "Ronaldo è il miglior giocatore della squadra" e che è normale che sia "lasciato libero in campo" mentre "dobbiamo organizzare bene gli altri dieci per la fase difensiva".

Parole testuali e che hanno sorpreso non poco. Sarri e Ronaldo hanno anche avuto un confronto in campo al momento della sostituzione che è difficile, però, classificare come litigata o altro. I due si sono parlati per qualche istante e poi il portoghese è sfilato a sedersi accanto a Bonucci e a giocare con un ragazzino arrivato fino alla panchina bianconera.

Nessun caso, insomma, ma la conferma che per Sarri sarà complicato riprodurre il suo calcio fatto di schemi e azioni costuruite in una squadra che ha nel portoghese il terminale offensivo obbligato. Non che Ronaldo possa essere trattato come un Mertens, un Insigne o un Callejon qualsiasi (o come lo stesso Higuain dell'anno dei record), ma il tecnico non ha forse mai parlato così di nessun suo giocatore e per CR7 l'eccezione è arrivata subito. Al primo incrocio.

La convivenza tra le due visioni può scattare naturale o svilupparsi a fatica; questo dipenderà molto anche dai risultati. Di sicuro del Sarri volato in Costa Azzurra con l'idea di rimettere il portoghese al centro dell'attacco o anche solo di quello che alla vigilia della sfida con il Tottenham parlava di serenità nello spostarlo eventualmente dieci metri più dentro il campo, non c'è più traccia.

Spazzata via dalle considerazioni nel caldo afoso di Singapore. Ronaldo più altri dieci. Se non è la resa del sarrismo, di sicuro assomiglia molto al preannuncio della ronaldizzazione di Sarri.

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