Calcio

Inter e Milan, San Siro: ecco perché è giusto demolirlo e rifarlo nuovo

Maggiori vantaggi economici e possibilità di disegnare un impianto futuristico. Servizi, infrastrutture e la corsa ai ricavi da triplicare

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Giovanni Capuano

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La sola idea che lo stadio di San Siro, con la sua storia quasi centenaria carica di gloria e di grandi partite, possa essere abbattuto per far posto a un nuovo impianto, spacca in due il cuore degli appassionati. E' la Scala del Calcio, uno stadio conosciuto in tutto il mondo, un autentico monumento.

Messa da parte, però, la retorica nostalgica è difficile dare torto a Inter e Milan se la scelta finale sarà quella di abbandonare San Siro per spostarsi di qualche decina di metri costruendosi un nuovo stadio. Che potrà anche richiamarsi a quello vecchio in qualche particolare architettonico e, forse, conservarne una parte del nome mentre il resto sarà venduto a uno sponsor.

Ma sarà certamente più moderno e funzionale alla rinascita dei due club milanesi di quanto non possa mai essere il Meazza (altro nome destinato a sparire) dopo una ristrutturazione. Qualsiasi sia il progetto e qualunque la cifra messa in campo per trasformarlo da un monumento qual è a uno stadio di terza generazione.

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San Siro ha ospitato 12 finali di manifestazioni europee – Credits: EPA/CHRISTIAN BRUNA

Perché il nuovo stadio è meglio del vecchio San Siro

Lo stadio del futuro è lontano anni luce da quello del passato e, per dire la verità, anche a quello del presente. Chi progetta oggi un impianto non ha come riferimento nemmeno le ultime costruzioni: 159 dal 2008 in tutta Europa con l'Italia fanalino di coda. No. Lo stadio del futuro va anche oltre, una terza generazione per la quale servono spazi e strutture che è più economico ottenere partendo da zero che lavorando su un quadro già esistente.

Non si parla più solo di ristoranti, cinema, centri commerciali, musei, arene multifunzionali e aree vip per far impennare i ricavi legati al giorno delle partite e all'estensione del suo utilizzo anche nel resto della settimana. Non è più sufficiente garantire una visibilità perfetta, cancellare l'idea delle piste d'atletica retaggio del passato, pensare a una rete di comunicazione che permetta di accedere a uno stadio (e andarsene) in tempi rapidissimi.

Gli stadi del futuro - e il nuovo San Siro dovrà esserlo - dovranno essere capaci di cogliere fino in fondo le opportunità offerte dalle tecnologie. Dovranno essere perfettamente connessi, garantire ai fruitori un'esperienza pari come comfort a quella che hanno sul divano di casa propria e superiore per livello di coinvolgimento. 

Ordinare da mangiare con il proprio smartphone, ad esempio. Riceverlo senza dover fare code, consumarlo sul posto, prenotare le attività successive alla partita se possibile all'interno della stessa struttura. Qualcosa esiste già in giro per il mondo ed è il modello di riferimento. O, ancora, essere dotati di tecnologie che ne consentano una gestione sostenibile per l'ambiente, tagliare sui costi, produrre se possibile energia per il tessuto cittadino in cui sono inseriti. Sembra fantascienza ma è il futuro.

E' compatibile con la ristrutturazione di un monumento meraviglioso ma pensato e realizzato negli anni Venti (del Novecento), ritoccato in maniera sensibile l'ultima volta per Italia '90 e poi ammodernato per quanto possibile nel decennio scorso? 

Quanto guadagnano Inter e Milan con lo stadio

La risposta è no. C'è chi ha fatto questa scelta ma perché in possesso di stadi già all'avanguardia e, comunque, prevedendo di spendere montagne di soldi. Il Real Madrid si farà finanziare per 575 milioni di euro per il Santiago Bernabeu e la ristrutturazione del Camp Nou di Barcellona ne costerà 600. I soldi che Inter e Milan pensano di investire per il nuovo San Siro anche se i preventivi sono sempre rischiosi come ha imparato sulla sua pelle il Tottenham Hotspur.

Lavorare su San Siro avrebbe comunque un costo alto, tempi non certi, la controindicazione di dover affrontare stagioni in un cantiere nel momento in cui il calcio moderno chiede strutture belle, moderne e con un'immagine da veicolare per il mondo.

Poi c'è il tema dei ricavi. Oggi Inter e Milan prendono dallo stadio circa 35 milioni di euro all'anno, un quarto rispetto a Barcellona e Real Madrid (144 e 143), un terzo del Manchester United (119) e infinitamente meno di tutte le altre big compresa la Juventus (51) che pure ha una capienza limitata rispetto ai 60-65mila spettatori previsti per il nuovo San Siro.

Il margine di crescita è enorme, se supportato da una struttura all'altezza. Oggi ogni singolo spettatore porta in dote ai due club milanesi 30 euro a partita contro i 53 dell'Allianz Stadium, i 74 del Barcellona e i 67 del Real Madrid. La scelta di proiettarsi nel futuro non è più rinviabile, anche se costa strappare col passato e con un pezzo di cuore.

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