San Lorenzo de Almagro, la squadra di Papa Francesco

Il nuovo pontefice è considerato un vero e proprio tifoso del club argentino di Buenos Aires, di cui è socio-sostenitore dal 2008. La società dei Cuervas ha una storia lunga 104 anni

Jorge Mario Bergoglio con la maglia del San Lorenzo quando era cardinale in Argentina (Credits: STR/AFP/Getty Images)

Dario Pelizzari

-

14 campionati argentini, 1 Coppa Sudamericana e 1 Coppa Mercosur (ex Conmebol) in 104 anni di storia. Questo è il bottino del San Lorenzo de Almagro, il club che ha il suo quartier generale nel quartiere Boedo di Buenos Aires e che può contare, tra i suoi sostenitori, un tifoso a dir poco esclusivo: Papa Francesco. Il primo pontefice sudamericano della storia ha celebrato nel 2011 una messa in onore di Lorenzo Massa, l'ex vescovo che fu tra i fondatori della società di cui è socio dal 2008, con tanto di tessera intestata e gagliardetto e maglia che portano il suo nome, Bergoglio Jorge Mario. Non un semplice vezzo, quindi, ma una vera e propria passione quella che lega Papa Francesco a una delle squadre argentine più titolate e popolari.

Il Club Atletico San Lorenzo de Almagro nasce nell'aprile del 1908, ma raggiunge la Primera Division Argentina soltanto sei anni più tardi, nel 1914. Il debutto nel massimo campionato porta la data del 4 aprile 1915. Alla "prima", il San Lorenzo viene sconfitto dalla Platense per 5-1. Per la prima vittoria, il club di padre Lorenzo Massa deve attendere la settima giornata, quando riesce a battere il Floresta per 3-1. La squadra chiuderà il torneo al 12° posto, in compagnia del Gimnasia y Esgrima de Buenos Aires.

Il 7 maggio 1916 rappresenta un'altra data importante per la squadra dei Cuervos (i corvi, uno dei nickname che le sono stati attribuiti nel corso degli anni). E' il giorno dell'inaugurazione del primo stadio del club, conosciuto dai più con il nome di Viejo Gasometro. Il nuovo campo porta fortuna ai giocatori di casa, che hanno la meglio sull'Estudiantes per 2-1.

Il primo titolo nazionale arriva nel 1923 al termine di una stagione semplicemente straordinaria. La formazione del trio di assi José Fossa, Alfredo Carricaberry e Luis Monti (campione del mondo con la casacca dell'Italia di Vittorio Pozzo nel 1934 e pluriscudettato con i colori bianconeri della Juventus) raccoglie 17 vittorie in 20 partite disputate, con 34 gol segnati e 13 subiti. Un ruolino di marcia da copertina. Un trionfo che viene festeggiato per giorni sulle strade di Buenos Aires. E che sarà seguito da altri 13 scudetti. L'ultimo, nel 2007.

La stampa europea comincia a parlare del San Lorenzo nel 1946. Il club rossoblù viene invitato in Spagna e Portogallo per giocare alcune amichevoli e mette in mostra tutto il suo talento, sconfiggendo prima il Barcellona, poi addirittura la Nazionale spagnola e quella portoghese. I giornalisti di Madrid non usano mezzi termini per sottolineare l'evento: "Il San Lorenzo è la squadra più forte al mondo", scriveranno all'indomani della piccola grande impresa.

La regina del Sudamerica. Il San Lorenzo si fa grande anche nei tornei internazionali che coinvolgono tutte le big del calcio sudamericano. Nel 2001, la squadra di Buenos Aires si aggiudica la Coppa Mercosur, diventando la prima formazione argentina a vincere il trofeo che fino ad allora era stato territorio di conquista delle squadre brasiliane. L'anno successivo, un nuovo grande colpo, la vittoria nella prima edizione della Copa Sudamericana. Nella doppia finale, il San Lorenzo del bomber Rodrigo Astudillo (capocannoniere della manifestazione con 4 gol insieme con Gonzalo Galindo del Bolivar e Pierre Webò del Nacional), batte i colombiani dell'Atletico Nacional 4-0.

Tanti i giocatori di fama internazionale che hanno indossato la maglia del San Lorenzo. Tra questi, Ruben Insua, José Luis Chilavert, Nestor Gorosito, Oscar Ruggieri, e gli "italiani" Ivan Cordoba, Paolo Montero ed Ezequiel Lavezzi. Ma tanti anche i tecnici da prima pagina che hanno guidato negli ultimi vent'anni i Cuervas, pure se con esiti diversi. Tra loro, Alfio Basile, Manuel Pellegrini, Diego Simeone e Ramon Diaz, vecchia conoscenza della Serie A per i suoi trascorsi da calciatore nel Napoli, nell'Avellino, nella Fiorentina e nell'Inter. Con lui in panchina, il San Lorenzo ha vinto il suo ultimo scudetto nel 2007.

Le cose non sono iniziate benissimo nella stagione 2013. Tre pareggi, una vittoria (sul River Plate per 2-0) e una sconfitta in casa (che porta la firma del Tigre), questo il bottino della squadra guidata dal tecnico Juan Antonio Pizzi, in carica dall'ottobre dello scorso anno. Poche le stelle nella rosa che attualmente conta sul talento di un giocatore straniero soltanto, il difensore peruviano Giancarlo Carmona. Il nome più rappresentativo è quello di Alan Ruiz, giovanissimo (deve compiere 20 anni) centrocampista da tempo nel giro dell'Under 21 argentina.

© Riproduzione Riservata

Commenti