Gruppo H: la Russia

Capello la vera "stella" di un gruppo di giovani (ed esordienti) guidato dal gioiello Dzegoev - Lo Speciale Brasile 2014

Fabio Capello sarà il leader della Russia chiamata a una conferma dopo la semifinale di Euro 2012. – Credits: ANSA

Teobaldo Semoli

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Gruppo H: con Belgio, Algeria e Corea del Sud

Presentazione: Dopo 12 anni, e la cocente eliminazione per mano del Belgio (anch'esso nel girone H), la Russia torna alla fase finale della competizione iridata. Il merito è di Fabio Capello, e del suo staff, e in generale alla crescita del calcio russo degli ultimi anni. Kerzakhov e compagni si presentano in Brasile da primi della classe, avendo vinto il girone di qualificazione, e con buone possibilità di passaggio del turno, cosa che non accade dai tempi dell'Unione Sovietica e del muro di Berlino.                    

I convocati: Rispetto a Euro 2012 la rosa scelta da Capello punta decisamente sulle forze fresche dei giovani, anzi giovanissimi, talenti russi. Su 23 giocatori ben 22 sono al loro primo Mondiale.

Portieri: Igor Akinfeev (CSKA Mosca), Yury Lodygin (Zenit), Sergei Ryzhikov (Rubin Kazan); Difensori: Vasily Berezutsky (CSKA Mosca), Sergei Ignashevich (CSKA Mosca), Georgy Shchennikov (CSKA Mosca), Vladimir Granat (Dinamo Mosca), Alexei Kozlov (Dinamo Mosca), Andrei Yeshchenko (Anzhi Makhachkala), Dmitry Kombarov (Spartak Mosca), Andrei Semenov (Terek Grozny); - Centrocampisti: Igor Denisov (Dinamo Mosca), Yury Zhirkov (Dinamo Mosca), Alan Dzagoev (CSKA Mosca), Roman Shirokov (Krasnodar), Denis Glushakov (Spartak Mosca), Viktor Faizulin (Zenit), Oleg Shatov (Zenit); - Attaccanti: Alexander Kerzhakov (Zenit), Alexei Ionov (Dinamo Mosca), Alexander Kokorin (Dynamo Mosca), Maxim Kanunnikov (Amkar Perm), Alexander Samedov (Lokomotiv Moscow). 

La probabile formazione: 4-3-2-1: Akinfeev; Kombarov, Granat, Berezutsky, Kozlov; Faizulin, Glushakov, Shirokov; Kokorin, Samedov; Kerzhakov.

Le stelle: Un trequartista con spiccate doti di dribbling, che lo rendono perfetto per giocare sull'esterno, ma con una straordinaria visione di gioco, compagni e porta. Sono le caratteristiche di Alan Dzegoev, classe 1990 del CSKA Mosca, che sarà senza dubbio il punto di riferimento della Nazionale verso l'obiettivo secondo turno. A dargli una mano ci sarà l'esperienza del bomber Kerzakhov, unico giocatore dei russi a essere già sceso in campo in un Mondiale, e la solidità di Akinfeev e Zhirkov.

I giovani da tenere d’occhio: Dzegoev a parte, la Nazionale Russa può vantare una lista di giovani talenti con pochi eguali. Su tutti, l'attaccante dell'Amkar Perm Maxim Kanunnikov, classe 1991, e il terzino sinistro del CSKA Mosca Georgy Shchennikov. 

L’allenatore: 1 Champions League, 5 campionati italiani e 2 campionati spagnoli non hanno certo bisogno di presentazioni ma d'altra parte se la Federazione russa lo paga 7,8 milioni l'anno (terzo stipendio al mondo per un allenatore) un motivo ci deve pur essere. Fabio Capello è il condottiero e uomo immagine di una Nazionale, e di un intero movimento, che in Brasile cerca la conferma della sua crescita dopo la semifinale dell'Europeo 2012. Grazie alla sua esperienza e al suo immenso carisma Don Fabio è stato capace di dare sicurezza a una rosa giovanissima e la scelta di puntare solo su giocatori militanti nel campionato russo ha pagato i suoi dividendi. Il girone di qualificazione, vinto davanti al Portogallo, parla da sé,  ma la fase finale di un Mondiale fa storia a sé...

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