Calcio

Gol e partite, i numeri di Ronaldo nelle seconda fase della Champions League

Il portoghese della Juventus micidiale: in carriera ha segnato 62 reti nella fase ad eliminazione diretta, col Real una a partita

ronaldo gol partite statistiche champions league

Giovanni Capuano

-

Un animale da gol, che si sveglia soprattutto quando serve e le reti contano davvero. Ecco chi è il Ronaldo che la Juventus ha messo nel suo motore per tentare l'assalto al trofeo che manca da 23 anni: la Champions League. Non solo un cannoniere che nella massima competizione continentale sta come nel giardino di casa sua e che l'ha vinta per ben cinque volte, ma un'autentica macchina da guerra (sportiva) nella fase ad eliminazione diretta.

Lo racconta la sua carriera e lo confermano numeri da record che lo collocano nell'olimpo degli attaccanti più prolifici e decisivi di sempre. Lui, che in Champions League ha lasciato il segno complessivamente 122 volte in 161 presenze (preliminari esclusi), nella fase ad eliminazione diretta al alzato l'asticella: 77 gare giocate e 63 gol realizzati. Poco meno di uno a partita.

E soprattutto nella lunga fase al Real Madrid è stato un cecchino praticamente infallibile: una rete ogni 94 minuti con in palio la qualificazione. Numeri strepitosi, la migliore assicurazione sulla vita sportiva della Juventus che sogna di andare a Madrid a giocarsi di nuovo la coppa dopo le finali perse a Berlino e Cardiff.

Tutte le statistiche di Ronaldo nella seconda fase Champions 

In tutta la sua carriera, con le maglie di Manchester United e Real Madrid, Ronaldo è sceso in campo 77 volte in gare della seconda fase della Champions League ad eliminazione diretta. Ha segnato 63 gol dimostrando fin da subito una notevole attitudine alla rete, anche se per timbrare la prima volta ha dovuto attendere il 2007 e la quarta partecipazione alla Champions con gli inglesi.

Col passare del tempo è diventato devastante. Se con il Manchester United la sua frequenza era di un gol ogni 188 minuti, in maglia Real Madrid è sceso a uno ogni 94: 50 reti in 62 presenze per 4.731 minuti totali giocati, escludendo i vari recuperi sparsi qua e là. Il totale, mettendo insieme le due fasi della sua storia, fa la frequenza di un gol ogni 110 minuti. Non male davvero

Stringendo il focus sugli ottavi di finale i numeri cambiano poco. Ne ha giocati 30 in tutto con 23 reti e nell'era madridista ha viaggiato alla media un centro ogni 89 minuti.

Il suo capolavoro è stato nell'ultima stagione a Madrid: gol nelle prime 10 gare consecutive della Champions League (record) compresi gli ottavi e i quarti di finale. Cosa significa essere decisivo? Ecco un esempio concreto: doppietta al Psg al Santiago Bernabeu e rete della serenità al ritorno a Parigi (4-2 aggregato per i futuri campioni d'Europa), doppietta a Torino nell'andata contro la Juventus e rigore-qualificazione all'ultimo secondo al Bernabeu nel ritorno.

Poi Ronaldo si è riposato in semifinale e finale, ma è difficile non scorgere il suo segno sui trionfi in serie del Real Madrid. Ecco cosa ha preso la Juventus: un animale da gol che si sveglia soprattutto in primavera. La sfida di ritorno con l'Atletico Madrid (tripletta) lo ha confermato cancellando anche quel fastidioso primato negativo (una sola rete) della prima annata in bianconero.


© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Juventus contro Inter: ecco perché è tornata la rivalità

Dal ricorso su Calciopoli al mercato, fino allo scontro su Dybala e Icardi. Così le due grandi della Serie A preparano lo scontro futuro

Bond Juventus: tutti i dettagli dell'operazione voluta da Agnelli

Ecco come sarà il prestito che darà ai bianconeri altro denaro: cifre, tassi di interesse e modalità del collocamento

Ramsey-Juventus e la verità sullo stipendio

Come sempre (e come tutti) tra i numeri ufficiali e la verità c'è una bella differenza

Commenti