Calcio

Ronaldo e il gesto contro i tifosi dell'Atletico: perché rischia la squalifica

Cosa dice il regolamento disciplinare dell'Uefa, il precedente (diverso) di Simeone e l'ipotesi che sia accusato di insulti e provocazione

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Giovanni Capuano

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Il gesto di portarsi le mani verso i genitali, simulando un atto sessuale, rischia di costare caro a Cristiano Ronaldo. L'attaccante portoghese della Juventus potrebbe essere squalificato nel caso l'Uefa aprisse un fascicolo di indagine nei suoi confronti per far luce sul finale della sfida dello Stadium contro l'Atletico Madrid.

Un caso che eplode a qualche ora di distanza dalla partita perché dai database delle agenzie fotografiche è uscita un'immagine che chiarisce in maniera inequivocabile che CR7 si è rivolto direttamente al settore occupato dai tifosi ospiti. Non come Simeone con il suo (altrettanto deprecabile) gesto di mostrare i genitali costato una multa di 20.000 euro ma classificato unicamente come "condotta non appropriata" perché considerato non offensivo e non provocatorio.

L'immagine di Associated Press è stata pubblicata dal quotidiano catalano Mundo Deportivo e, dunque, è diventata di pubblico dominio. A Nyon sono tradizionalmente molto attenti al tema del rispetto e del fair play e di sicuro faranno riflessioni sul quelle immagini e sul contesto in cui sono maturate.

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– Credits: Foto AP tratto da Mundo Deportivo

C'è differenza tra il gesto di Simeone e quello di Ronaldo? E' possibile che il portoghese se la cavi come il tecnico dell'Atletico Madrid solo con una multa? Cosa prevede il regolamento dell'Uefa? Come sarà classificato l'atteggiamento di CR7 e che quale livello di gravità gli sarà assegnato?

Domande legittime per cercare di decifrare una situazione spiacevole per la Juventus che rischia di perdere per l'andata dei quarti di finale il suo giocatore più importante.

Ecco cosa dice il regolamento Uefa

Dopo la gara d'andata Simeone è stato punito con una sanzione da 20.000 euro per "condotta impropria". L'Uefa aveva aperto un fascicolo sul suo gesto riferendosi all'articolo 11 del Codice Disciplinare, quello che norma i principi generali di comportamento. Simeone si era difeso spiegando da subito di non essersi rivolto ai tifosi avversari ma verso la tribuna, di non aver offeso nessuno ma semplicemente - seppur in modo inappropriato - aver voluto sottolineare il grande carattere ("Abbiamo gli attributi") della squadra. Una linea difensiva accettata dai giudici di Nyon anche con il conforto delle immagini.

In caso di inchiesta su Ronaldo è possibile, però, che l'articolo evocato sia il numero 15 ovvero quello che definisce e norma la "cattiva condotta" (misconduct) dei calciatori e di chiunque di trovi in campo. 

Un problema in più per la Juventus, perché le regole Uefa prevedono in questo caso la squalifica per una giornata (o per un periodo specifico) automatica in caso di "insulti verso altri giocatori o chiunque sia presenti al match" (insulting players or others present at the match) e "atteggiamenti provocatori nei confronti degli spettatori" (provoking spectators). La multa è  considerata una pena accessoria e non alternativa alla squalifica.

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Il paragone con Simeone rischia, dunque, di non reggere dal punto di vista disciplinare. Nessun giudizio etico o morale su quanto visto in campo, anche perché Ronaldo è stato pesantemente insultato e provocato all'andata, ma l'episodio rischia di costare caro al portoghese e alla Juventus.

Quel precedente del 2017

Panorama ha rintracciato un unico precedente negli ultimi cinque anni di un'inchiesta aperta dalla Commissione disciplinare della Uefa 'provoking spectators' al termine di una partita. Risale a Linfield-Celtic Glasgow preliminare di Champions League disputato il 14 luglio 2017 in Irlanda del Nord.

Il giocatore del Celtic Leigh Griffiths fu prima indagato e poi squalificato per un turno per aver legato una sciarpa del Celtic al palo della porta sotto il settore dei tifosi avversari che per tutta la gara lo avevano bersagliato con lancio di oggetti provocandone anche una reazione in campo.

A lui venne contestata la violazione dell'articolo 15 del regolamento, quella che non prevede multa come unica sanzione. Se l'Uefa aprirà un fascicolo su Ronaldo, molto sarà chiaro anche solo guardando a quale articolo la contestazione fa riferimento.

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