Mandolesi: "Questa Roma può rinascere"

La voce storica giallorossa analizza la nuova squadra e fissa gli obiettivi: riscattare le delusioni e cancellare le tensioni - Strootman è arrivato a Roma - Il progetto di Rudi Garcia -  Il calciomercato della Roma  

La Roma in allenamento nel ritiro di Riscone di Brunico (Ansa)

Matteo Politanò

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La nuova stagione della Roma è iniziata così come era finita. Clima di delusione e contestazione dopo una finale di coppa Italia che brucerà per tanto tempo. La sconfitta contro la Lazio ha chiuso un'annata sportiva fallimentare, soprattutto considerando i progetti di un anno fa, iniziati con il ritorno di Zeman e con rinforzi che facevano sognare i tifosi. A 365 giorni di distanza è cambiato tanto, primo tra tutti il nome del tecnico che siede in panchina. La missione che spetta a Rudi Garcia è tra le più difficili: superare diffidenza e rabbia dei tifosi nei confronti del progetto americano, recuperare quei giocatori che hanno perso stimoli e fiducia e impostare un nuovo impianto tattico che permetta alla squadra di lottare per il vertice. Il cantiere Roma punta forte sui nuovi arrivi, investimenti importanti come Kevin Strootman, 17 milioni di euro (più 2 di bonus), talento olandese accolto a Fiumicino da più di 300 tifosi. La rinascita della lupa passerà anche da lui, così almeno si augura il nucleo più caldo del tifo giallorosso. Tra loro c'è anche Alberto Mandolesi, voce storica della Roma da oltre vent'anni, direttore di "Fuoriclasse" e "Cuore romanista".

L'anno scorso è finito nel peggiore dei modi quali sono stati gli errori principali?

Prima di tutto non fare correzioni a quello che si è rivelato un progetto destinato a fallire. Era basato solamente sui giovani promettenti che sono altrettante scommesse. Le scommesse in alcuni casi le vinci, ma spesso le perdi. Basti pensare ai tanti giocatori che sono stati rispediti al mittente. La Roma è ripartita da capo, quest'anno è diverso. Si continua a puntare su qualche giovane ma adesso si guarda anche a campioni affermati che hanno passato stagioni meno fortunate e vogliono ritrovarsi. 

Quali sono le principali accuse dei tifosi alla gestione Pallotta?

I risultati prima di tutto, mancano totalmente. Poi lo scarso rispetto per la romanità, per la storia della Roma. Non penso sia stato fatto volontariamente, cercano il piacere dei tifosi. Il problema è che l'America ha una storia troppo recente. Noi siamo il vecchio continente, quelli che la storia l'hanno scritta, sia nei fatti che nello sport. Il tifoso romanista, con rispetto per gli altri, ha scelto la squadra per appartenenza. Il tifoso romanista si sente romano, porta i nomi e i colori della città eterna. 

Cosa ne pensi del nuovo tecnico Rudi Garcia?

Nella presentazione ha avuto quella piccola scivolata quando ha dato dei laziali a chi contesta. Però si è presentato bene ed è un allenatore che ha vinto dove non si vinceva da sessant'anni. Dal punto di vista sportivo Lilla può essere molto simile a Roma. Ora sarà interessante vedere dal punto di vista tattico, per quello dei rapporti con i giocatori ha iniziato nel migliore dei modi.

De Rossi andrà via?

Io credo che nel calciomercato non bisogna mai dire mai, come nella vita. Sono dell'idea che alla fine resterà perché lui è prigioniero di un ingaggio molto forte. Costa 12,4 all'anno alla società e non molti club possono e vogliono garantirgli un ingaggio del genere. E poi c'è da pagare anche il cartellino e la Roma non vuole svenderlo...

Cosa ne pensi dell'arrivo di Maicon?

Ha giocato pochissimo con il City ma a me ai tempi dell'Inter faceva impazzire. Se vale 1/3 del Maicon visto nel triplete mi basta e avanza. Spero che trovi gli stimoli di arrivare ai prossimi mondiali in Brasile. A 31 anni non si è vecchi.

E Osvaldo? Ha segnato comunque 16 gol in 29 presenze...

Io la vedo come il tifoso. Dal punto di vista realizzativo è uno dei migliori attaccanti italiani. Ma caratterialmente è difficilmente gestibile, non a caso sta massimo due anni in una squadra. A Roma si dice che è uno che "imbruttisce" facilmente. Quest'anno ha avuto un primato unico: era squalificato contemporaneamente in campionato, coppa Italia e con la maglia azzurra. A me dispiace tantissimo cederlo ma per restare dovrebbe cambiare testa. 

Hai visto Marquinhos per un anno? Cosa ne pensi, vale 35 milioni?

A me piace moltissimo, ma la Roma lo ha pagato 3 milioni e venderlo a 35 è un grande risultato. Bisogna guardare prima il bilancio o ai risultati futuri? Bella domanda...

Ieri grande entusiasmo a Fiumicino per Kevin Strootman, è stato un grande investimento...

Questo è buono, ne penso tutto il bene possibile. Sembra che Garcia voglia il 4-3-3 ma so che spesso schiera il 4-2-3-1 che secondo me sarebbe meglio. Con Strootman e De Rossi centrali e poi ci sono Pianjic, Bradley, Florenzi. Se ne parla bene, credo che li valga tutti, può far fare il salto di qualità al centrocampo giallorosso.

Dal giorno del raduno il clima di tensione non è mai calato, come si può uscire da questa situazione?

Contano i risultati. Non importa il resto. L'umore dei giocatori e dei tifosi lo determinano i risultati, non c'è altra priorità. A Riscone il clima è più tranquillo dopo gli acquisti ma adesso bisogna vincere. Ci fu uno striscione di due anni fa che mi colpì molto in curva Sud: "Mai schiavi del risultato". Io invece adesso scriverei "più schiavi che mai del risultato". 

A parer tuo cosa manca a questa squadra per fare il salto di qualità?

Manca assolutamente un portiere. Io farei carte false per Julio Cesar. De Sanctis sarebbe uno scarto del Napoli, Romero non fa al caso nostro. I brasiliani lo chiamerebbero "bomzinho", come una ragazza simpatica ma non troppo bella. Non può far fare il salto di qualità...

Quando passerà ai tifosi la rabbia per il derby di coppa perso?

Quando ne vinceremo un altro in finale di coppa Italia. Ci pensi il giusto, senza farne un'ossessione. Adesso ci si deve concentrare sul campionato. La vendetta è un piatto che va servito freddo. 

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