Calcio

Grande Roma: Barcellona eliminato (e calcio italiano risollevato in una notte)

Straordinaria rimonta dei giallorossi all'Olimpico. Debacle storica dei catalani che cancella una settimana di dibattiti sul nostro declino

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Giovanni Capuano

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La Roma ha compiuto un'impresa storica, al limite del leggendario, rimontando ed eliminando il Barcellona dopo il 4-1 del Camp Nou. E' stata una notte dolcissima e impossibile quella dell'Olimpico. Il 3-0 firmato Dzeko, De Rossi e Manolas (curiosamente i tre che avevano segnato anche all'andata solo che gli ultimi due nella porta sbagliata), il delirio del popolo giallorosso e, finita la gara, la festa per le strade della Capitale con tanto di tutto di Pallotta nella fontana di Piazza del Popolo.

Solo due volte nella storia della Champions League chi aveva perso in trasferta con un punteggio così pesante era stato capace di ribaltare il proprio destino. La Roma lo ha fatto e per una notte ha unito tutti, come dimostrano i messaggi di complimenti arrivati dai principali club del nostro campionato. Un miracolo nel miracolo in un calcio in cui i campanili prevalgono sempre su tutti. Sarebbe bello che davvero passasse il concetto che in Italia si tifa italiano. E basta. Con tutti.

messagio juventus

– Credits: tratto da Twitter (@juventusfc)

L'impresa della Roma ha cancellato in un colpo solo mesi di dibattito sulla decadenza del nostro calcio. Soprattutto per questo si deve essere grati a De Rossi e compagni per come hanno interpretato la sfida ai marziani del Barcellona, arrivati nella Capitale con il piglio di chi doveva venire a insegnare il pallone.

Lo sport non perdona gli arroganti e per l'ennesima volta se ne è avuta la dimostrazione. Lo sport premia anche i coraggiosi e certamente Di Francesco lo è stato, scommettendo tutto su un'impresa nella quale credeva solo lui, convincendo i suoi a non arrendersi e a non pensare al derby e alla corsa per tornare in Champions dalla porta del campionato. Ha fatto quello che difficilmente riesce a Roma e in Italia, cioé guardare oltre il proprio orticello e immaginare con una vision superiore.

Onore a lui e a tutti. Il massimo dei voti e degli applausi. La rimonta della Roma non ci restituisce il Mondiale che non giocheremo o gli anni trascorsi senza alzare la Champions dopo il triplete dell'Inter. Per quello serve un lavoro lungo appena iniziato. La Romantada insegna, però, la via da battere che comincia con il primo passo: togliersi di dosso il complessi di inferiorità nei confronti degli altri.

 

La notte dell'Olimpico lascia in eredità anche l'immagine dell'amore scoppiato tra Pallotta e i tifosi giallorossi. E' stato un travaglio lungo, forse non ancora del tutto finito, ma averlo visto soffrire e festeggiare come tutto il suo popolo ha colpito molto e dato un senso anche alle sue scelte che spesso sono state criticabili e criticate.

In fondo la Roma americana ha conquistato il miglior risultato in Europa dopo la finale persa contro il Liverpool (e non è finita qui) dopo essersi seduta con continuità ai vertici del calcio italiano. Non piacerà il modo di fare made in Usa, ma i risultati sono indiscutibili. Adesso è il momento di non fermarsi, comunque vada. La semifinale va affrontata a testa alta e con la stessa sfrontatezza: per la Roma e per tutti noi.

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