Calcio

Alessandria-Milan, la sfida del cuore di Gianni Rivera

La semifinale di Coppa Italia mette di fronte le squadre della carriera di uno dei giocatori italiani più forti di sempre

Combo Rivera

Giovanni Capuano

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Non sarà solo una semifinale di Coppa Italia con vista sulla finale di Roma. Quella tra Alessandria e Milan è, infatti, una sfida che nasce nel segno di Gianni Rivera, uno dei più grandi calciatori italiani di tutti i tempi. Il Golden Boy iniziò, infatti, la sua traiettoria proprio nella società della sua terra prima di trasferirsi a San Siro e diventare immortale con la maglia rossonera addosso.

 

Nato ad Alessandria nel 1943, Rivera fece la trafila delle giovanili con i Grigi per esordire in serie A giovanissimo (non ancora sedicenne) nel 1958. In Piemonte rimase poco, il tempo di esplodere e far vedere tutte le sue potenzialità. Preso dal Milan nell'estate del 1960 ha scritto la storia del club restandoci fino al 1979 prima di diventarne anche dirigente e, per un breve periodo, presidente.

Con il Milan ha disputato in tutto 658 partite segnando 164 gol e vincendo 2 Coppe dei Campioni, 2 Coppe delle Coppe, una Intercontinentale, 3 scudetti, 4 Coppe Italia e alzando al cielo un Pallone d'Oro. Si è laureato capocannoniere della serie A nel 1972-1973 e con la nazionale ha conquistato l'Europeo del 1968. E' stato inserito nella Hall of Fame italiana e nominato tra i 125 giocatori più forti di sempre per la Fifa e al 20° posto in quella dei fenomeni del XX secolo secondo la IFFHS (primo tra gli italiani). Vice campione del Mondo a Messico 1970.

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