Calcio

Rincon, ecco i muscoli per Allegri. Come potrebbe giocare nella Juve

L'ex genoano porta dinamicità in un centrocampo spesso lento. Ora via Hernanes e poi caccia a Witsel

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Giovanni Capuano

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Cosa serviva al centrocampo della Juventus, limite emerso con chiarezza nella prima metà della stagione? Muscoli e dinamismo, visto che il solo Sturaro non basta. Ecco perché Marotta e Paratici hanno puntato leloro fiches su Thomas Rincon, 29 anni, venezuelano. L'uomo giusto da inserire nel telaio bianconero anche se per settimane la Juve ha cercato di tessere una tela più pregiata provando a ipotizzare un investimento anche maggiore per N'Zonzi (30 milioni di cui 15 subito), Matuidi o Tolisso.

Non una seconda scelta, però, perché il girone d'andata con il Genoa ha dimostrato che Rincon può essere utile subito ad Allegri e non è un caso che anche la Roma avesse messo gli occhi su di lui per regalare a Spalletti forze fresche in mezzo al campo. Il Genoa lo ha ceduto per 2 milioni subito in prestito e obbligo di riscatto per alri 6 più bonus. Sarà a disposizione subito, anche per tappare la falla della partenza di Asamoah e Lemina per la Coppa d'Africa.

Grande recuperatore di palloni (ma preciso col piede)

Rincon potrà giocare nel centrocampo della Juventus sia nella versione a tre (ad esempio con Khedira e Marchisio alle spalle di Pjanic trequartista o del tridente) che in quella a cinque lungo la catena di destra, con compiti sia di difesa che di assalto all'area avversaria. Offre due caratteristiche che ad Allegri servono come il pane: la corsa e i muscoli. Nelle prime 18 giornate è stato fuori solo una volta, ha messo insieme 1.394 minuti in campo con un rendimento più che sufficiente.

Tocca spesso palla soprattutto sul centro-destra, copre almeno 50 metri di campo con una media di palloni recuperati (6,4 a gara) nettamente superiore rispetto al reparto in genere nella serie A (4,4). Anche il numero di passaggi completati con successo è superiore in maniera significativa alla media dei centrocampisti: 42 contro 28. E lo stesso vale nella precisione dei passaggi lunghi (3,5 contro 1,8) e dei lanci (5,9 contro 3,2).

Insomma non solo un mastino da inserire nel centrocampo. Ora Marotta andrà all'assalto della seconda pedina che serve ad Allegri. Il nome in pole è quello di Witsel che ad agosto ha già sostenuto le visite mediche prima del no dello Zenit e della beffa finale. Sirene cinesi lo stanno tentando, ma è il colpo più a portata di mano. Poi Allegri avrà tutte le pedine che servono e vedrà colmarsi anche i pochi difetti della sua rosa.

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