Calcio

Real Madrid contro Atletico: a Milano la notte della Champions League

Su San Siro gli occhi del mondo per il derby tra Zidane e Simeone. È la rivincita della finale di Lisbona 2014

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Giovanni Capuano

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A Lisbona il 24 maggio di due anni fa terminò con le lacrime dei Colchoneros e la gioia delle Merengues. Colpa (o merito) della capocciata di Sergio Ramos e dello scherzo del destino, che cancellò il sogno dell'Atletico Madrid a un passo dall'arrivo regalando al Real Madrid la festa della Decima. Trionfo per Carletto Ancelotti, che un anno dopo sarebbe stato liquidato da Perez, rabbia per Diego Simeone. Poteva essere la fine di tutto. E' stato solo il prologo della sfida di San Siro.

Real Madrid e Atletico Madrid tornano a giocarsi la Champions League due anni dopo la notte di Lisbona. Mai una finale è stata più sorprendente, perché l'Atletico non era certamente tra le favorite della coppa e il Real ci arriva al culmine di una stagione contraddittoria e maledetta, segnata dal fallimento di Benitez e dal debutto di Zidane.

 

L'esperienza del Real contro la rabbia dell'Atletico

Blasone, storia ed esperienza sono tutte per il Real Madrid che a Milano gioca la 27° finale europea e la 14° nella Coppa dei Campioni dove ha mancato l'appuntamento con la vittoria solo tre volte, l'ultima nel 1981 contro il Liverpool. L'Atletico Madrid, invece, ha alle spalle solo brucianti delusioni quando c'è stata in palio la coppa dalle grandi orecchie: ko beffa contro il Bayern Monaco nel 1974 (pareggio all'ultimo respiro dei tedeschi e 4-0 nel replay come in uso allora) e rimonta subita dal Real a Lisbona nel 2014.

L'effetto psicologia potrebbe, dunque, avere un ruolo nei novanta minuti di San Siro anche se Simeone ha fatto di tutto per cancellare il ricordo della sconfitta di due anni fa. La storia recente racconta di gerarchie riscritte a Madrid e di Simeone che è diventato spesso l'antivirus più efficiente per il Real Madrid. Quando c'è stata in gioco la Champions, però, sempre e solo Merengue: la già citata finale e il doppio confronto nei quarti del 2015 deciso dal Chicharito Hernandez.

 

Difesa contro attacco (ma non solo)

Da un lato ci sarà l'attacco del Real Madrid guidato da Cristiano Ronaldo, che fin qui ha trovato la via del gol 16 volte ed è a una sola lunghezza dal suo stesso primato di due anni fa. CR7 gioca anche per il Pallone d'Oro, con Messi e il tridente del Barcellona fuori causa da troppo, seppure in una stagione in cui Copa America ed Europeo peseranno non poco al momento del voto.

A proposito di primati personali, Fernando Torres torna a San Siro dove con il Milan ha deluso ma che potrebbe regalargli il secondo trionfo con due maglie diverse dopo quello con il Chelsea nel 2012. E a Galliani e Berlusconi fischierebbero non poco le orecchie... Ma San Siro potrebbe laurerae definitivamente Antoine Griezmann, 7 gol fin qui nella stagione di Champions, il crac dei Colchoneros (pre)destinato a diventare oggetto di culto sul mercato.

Dal punto di vista tattico sarà una sfida molto equilibrata e difficile da decifrare. Simeone ha provocato Zidane definendo Casemiro, unico vero centrocampista a disposizione ed equilibratore del gioco del Real Madrid, più importante di Ronaldo. Il Cholo presenterà il solito Atletico tutto pressing e trappole per gli avversari, la squadra che ha già mandato in tilt Barcellona e Bayern Monaco ampiamente favorite alla vigilia.

Champions League, tutte le finali a Milano prima di Real-Atletico

Gli occhi del mondo su Milano

E noi? Fuori dai giochi in campo, il calcio italiano si consola con l'orgoglio dell'aver organizzato una finale che sarà l'evento sportivo più visto al mondo, con audience effettiva superiore anche al Superbowl Usa. Uno sforzo tecnologico che fa da vetrina all'Italia nel mondo in attesa che i nostri club tornino a competere per la vittoria.

Milano ospita una finale di Coppa dei Campioni per la quarta volta nella sua storia. San Siro è stato tirato a lucido (leggi qui le misure di sicurezza adottate). Sarà tutto esaurito con 40mila tifosi provenienti da Madrid: per un giorno la Madonnina sarà capitale di Spagna. Milano farà da cornice al trionfo del calcio della Liga. Già oggi le spagnole sono le più titolate da quando è stato creato il format della Champions League (8 vittorie contro le 6 italiane). A noi rimane il primato di finali (27) nella storia della Coppa dei Campioni, ma l'aggancio è a un passo. A meno che...

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