Rapine ai calciatori, a Napoli non vedono l'ora

Prima l'obiettivo era le macchine, adesso si punta sugli orologi. L'ultima vittima è Marek Hamsik: minacciato con una pistola ha dovuto consegnare il suo Rolex

Marek Hamsik è stato rapinato fuori dallo stadio San Paolo. Minacciato con una pistola ha consegnato il suo Rolex (Getty Images)

Matteo Politanò

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Non tutti i napoletani tifano Napoli. O meglio, anche i ladri che tifano Napoli non guardano in faccia alle persone da rapinare. E' il caso di Marek Hamsik, fermato ieri sulla tangenziale di Napoli da tre persone a viso coperto che a bordo di uno scooter lo hanno minacciato con una pistola sfondando il finestrino e facendosi consegnare il Rolex. Secondo la polizia il colpo sarebbe stato premeditato tuttavia Hamsik (che indossava la tuta del Napoli e stava andando in aeroporto a prendere la sorella) non ha ancora presentato la denuncia alle forze dell'ordine dicendo di non essere stato in grado di riconoscere i rapinatori in quanto la strada era buia.

I giocatori sono preoccupati per una serie di colpi che sta prendendo le dimensioni di una vera e propria escalation. A fine dicembre anche il centrocampista Valon Behrami aveva subito una rapina con pistola puntata in faccia: i criminali si erano fatti consegnare un Hublot, prezioso orologio svizzero. Tanta paura anche per Soledad Cavani, moglie del matador che nel novembre 2011 subì un furto nella prima abitazione napoletana del centravanti uruguaiano. La signora Cavani rimase seriamente terrorizzata al punto che per diverso tempo si ipotizzò il suo aut aut al marito per lasciare la Campania e l'Italia. La povera Soledad è stata però presa nuovamente di mira la scorsa estate a Fuorigrotta. Mentre il marito era impegnato alle Olimpiadi di Londra le fu rubato un Audemars Piguet, orologio del valore di circa 18 mila euro.

Eclatante anche la rapina che coinvolse Ezequiel Lavezzi e la sua fidanzata Yanina portando quest'ultima a sfogarsi via Twitter contro la città di Napoli definita "città di m****". Anche in questo caso il bottino era un Rolex, rubato dopo minacce con la pistola puntata al volto. "Se mi succede qualcosa il mio ragazzo se ne va" l'ultimatum di Yanina dopo aver sfogato la sua rabbia sul social network. I napoletani insorgono e la compagna di Lavezzi chiede scusa: "Chiedo scusa a tutta la città di Napoli. Il mio è stato lo sfogo di una ragazza impaurita, terrorizzata". Il feeling sembra però spezzato per sempre e non a caso pochi mesi dopo il giocatore finisce a Parigi.

La serie di rapine consecutive lancia un ulteriore allarme su una vicenda che appare tutt'altro che casuale. In principio i giocatori del Napoli (tra cui Zalayeta, Aronica e Navarro) erano stati derubati di alcune auto mentre adesso l'attenzione sugli orologi sembra rientrare in un piano premeditato. Nel frattempo in città prosegue la scia di sdegno per l'accaduto e per il fatto che Hamsik, vittima dell'ultimo colpo, era già stato rapinato di un Rolex (poi ritrovato) poco più di quattro anni fa. A sfogarsi su Twitter questa volta è la sorella del giocatore, moglie di Gargano: "E' la terza volta, che schifo" le parole di Miska Hamsikova che fa riferimento anche al terzo episodio, la rapina subita dalla moglie del giocatore Martina Franova sul litorale flegreo nel novembre 2011. Minacciata con una pistola, la donna all'epoca incinta aveva consegnato la sua macchina, una Bmw X6 che, dotata di antifurto satellitare, era stata trovata poco dopo.  

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