Calcio

Ranocchia e il giallo del rinnovo che non arriva

C'è l'accordo tra Inter e capitano, la firma viene annunciata da mesi ma ad oggi è un giocatore in scadenza del contratto. Perché?

ranocchia

Giovanni Capuano

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Qualcuno aiuti Ranocchia a trovare la strada per arrivare alla sede dell'Inter. O, almeno, qualcuno faccia chiarezza su una trattativa per il rinnovo del contratto del capitano nerazzurro che a parole è chiusa da tempo, ma nella realtà rimane ancora irrisolta tanto che lui, Andrea, oggi è un giocatore formalmente libero di prendere accordi con chiunque e andarsene a giugno a parametro zero. Finirà così? No. I segnali sono diversi e parlano di un accordo trovato da tempo per il prolungamento fino al 2017 con stipendio aumentato (2,3 milioni netti) e responsabilità crescenti. Però le firme nero su bianco continuano a mancare e il motivo sfugge, visto che Ranocchia è nel pieno della maturità, ha mercato ed è l'unico vero nazionale azzurro presente nella rosa di Mancini. L'altro, Osvaldo, andrà riscattato a fine stagione. Dettaglio da non sottovalutare considerato che dal 2015 cambiano le regole e ci sarà l'obbligo di inserire giocatori italiani o del vivaio anche nella lista per il campionato.

Interno Appiano Gentile, 17 maggio scorso. "Se il signor Ranocchia vuole si può presentare al piano di sopra ed è pronto per lui il rinnovo di contratto" diceva il direttore sportivo Ausilio puntando il giocatore seduto in mezzo ai giornalisti. Sorrisi, cenni d'intesa ma niente scalini, nel senso che l'idea di chiudere in fretta anche dal punto di vista formale non si è trasformata in nulla di concreto. Colpa anche del Mondiale, certo, con il giocatore costretto a fare la riserva e la spola tra l'Italia e il Brasile. Ecco, dunque, la nuova versione: "Aspettiamo che torni dalle vacanze, poi ci incontreremo e tracceremo il punto della situazione" (Ausilio, 26 giugno). Poi l'incontro a Pinzolo dell'11 luglio ('Obiettivo chiudere il rinnovo di Ranocchia, operazione di fatto perfezionata' spiegava il Corriere dello Sport), la fascia di capitano consegnata da Mazzarri in ritiro e altre certezze in ordine sparso. "La firma? E' davvero una questione di ore. Un orgoglio immenso essere capitano" (Ranocchia alla Gazzetta il 16 luglio)

Ore o giorni poco conta. 'Per superare la delusione della sconfitta contro l'Eintracht oggi arriverà l'annuncio del rinnovo di capitan Ranocchia' (Gazzetta dello Sport, 11 agosto). "Firmerò per tanti anni e magari a fine contratto firmerò di nuovo per altrettanti anni" (Ranocchia, 27 settembre). O, ancora: "Chiudere qui la carriera' A breve si ufficializzerà il nuovo contratto e si andrà avanti per molto tempo" (17 ottobre). Fatto? No, non ancora. Con qualche legittimo dubbio, come quello venuto ai colleghi nel post partita di Inter-Samp. Domanda: Sono mesi che dici che firmi, quando rinnovi? "Settimana prossima, dai...". Ce la fai vedere la firma? "Sì, ve la faccio vedere". No. Niente firma nemmeno quella volta. Dalla calda estate di Pinzolo e Mangaratiba si è passati al freddo inverno di Appiano Gentile. Ultime tracce conosciute della vicenda rinnovo sono quelle dello scorso 4 dicembre, intervista in Gazzetta: "Il mio esempio? Facchetti. E poi c'è Zanetti, vorrei essere ancora qui fra otto anni ed aver alzato tanti trofei. Ecco, vorrei invecchiare all'Inter". C'è qualcuno in grado di aiutarlo a trovare la sede dell'Inter?

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