Matteo Politanò

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A 11 giornate dalla fine la Premier League inglese sembra pronta ad incoronare un nuovo tecnico italiano. Il Chelsea di Antonio Conte resta infatti primo in classifica con 10 punti di vantaggio sul Manchester City secondo, un grande distacco che aumenta la possibilità di vedere bissato il successo di Claudio Ranieri, l'eroe di Leicester tradito dalla sua stessa squadra ed esonerato malamente scatenando la sorpresa (e lo sdegno) generale. Per un italiano che va c'è anche un nuovo eroe: Manolo Gabbiadini, già da record con la maglia del Southampton. 

Abbiamo parlato di Inghilterra e di Premier League con Andrea Pettinello, ideatore della pagina Facebook "Il calcio inglese" che raccoglie gli appassionati italiani di Premier League. 

Credi che ormai sia fatta per il Chelsea?

«In Premier League mai dire mai ma credo che la storia di questo campionato sia già ampiamente decisa. Il Chelsea ha dimostrato fino ad ora di meritare la vetta della classifica e non sembra avere cali di concentrazione tali da compromettere la corsa al titolo. Ha ancora lo scontro diretto contro il City (a Stamford Bridge) e le trasferte a Old Trafford e Goodison Park da affrontare ma non vedo altri ostacoli tali da poter impensierire Antonio Conte e i suoi ragazzi...»

Ci saranno altri colpi di scena da qui alla fine della stagione?

«La lotta per un posto Champions è serratissima: Liverpool, Manchester United, Arsenal, Manchester City e Tottenham sono tutte raggruppate in 6-7 punti quindi fino all'ultima giornata sarà una battaglia serratissima. Vedo Citizens e Spurs favoriti sia per la qualità di gioco che riescono a esprimere, sia per i meriti evidenti visto quanto fatto finora. In zona retrocessione credo sia arrivato l'anno del Sunderland mentre per le altre non è ancora detta l'ultima parola. Basta una vittoria in uno scontro diretto per ribaltare la situazione. Staremo a vedere.»

Pensi di poter già indicare la sorpresa della Premier 2017 e la peggior delusione?

«È ancora presto per dirlo ma ritengo il WBA la vera sorpresa del campionato. Tony Pulis è riuscito a trovare la quadratura giusta e ha dato equilibrio all'interno degli spogliatoio, riuscendo a sorprendere un po' tutti gli addetti ai lavori. Non mi aspettavo una stagione di questo tipo da parte loro. La delusione non può che essere il Leicester City: dopo quanto fatto la scorsa annata, nessuno si aspettava che si potessero ripetere ma neanche che arrivassero a toccare un punto così basso. Le 2 vittorie nelle ultime 2 partite hanno ridato fiducia all'ambiente ma rimane e rimarrà comunque la squadra più discussa e deludente della stagione.»

Come ha reagito l'Inghilterra al terremoto per l'esonero di Ranieri?

«La quasi totalità dei tifosi e degli organi di stampa erano, sono e saranno dalla parte di Claudio Ranieri. Non è per ripetermi ma le due prestazioni sfornate dalle Foxes dopo l'esonero del tecnico italiano sono la chiara dimostrazione di come fosse la squadra ad averlo totalmente abbandonato. Dopo quello che lui ha fatto per loro, portandoli in pochi mesi dalla zona retrocessione al tetto d'Inghilterra, fino a giocare la Champions League, è stato un comportamento quanto meno irriconoscente.»

Da Mourinho a Bobo Vieri: le reazioni dello sport all'esonero di Ranieri

Tu e la tua community come avete vissuto la vicenda?

«Molte delle persone che ci seguono assiduamente hanno difeso la posizione di Ranieri. In tantissimi si sono augurati la retrocessione immediata delle Foxes, altri invece hanno ritenuto giusto l'esonero, dal momento che in assenza di risultati, volente o nolente a pagare è sempre l'allenatore. Per noi è stato un po' un colpo al cuore, Ranieri non era solo un motivo d'orgoglio per tutta l'Italia ma rappresentava un'immagine umile e sana per questo sport. Non meritava questo trattamento.»

Credi che Roberto Mancini possa tornare presto ad allenare in Premier League?

«Mah, difficile dirlo. È un allenatore che ha sempre seguito il flusso dei soldi, sposando progetti vincenti ma con un buon fondo di base. L'unica grande panchina che potrebbe saltare a fine stagione è quella dell'Arsenal ma fino a questo momento il suo nome, come possibile sostituto di Wenger, non è ancora stato fatto. Vedremo cosa accadrà.»

Quali sono stati i tre post più commentati del vostro progetto nelle ultime settimane? 

«Abbiamo notato che è stata molto apprezzata la nostra recente iniziativa nella quale abbiamo viaggiato su e giù per l'Inghilterra per circa 10 giorni, assistendo a 5 diverse partite e visitando 11 città. In particolare ci ha stupito quanto sia stato apprezzato il resoconto sulla trasferta di Newcastle e  quello sul pub più antico d'Inghilterra, situato a Nottingham e prima vera tappa del nostro mini tour. Allo stesso modo, ha riscosso molto successo il post sul North Shields, squadra della nona serie inglese, ma con una storia ultracentenaria e con un piccolo ma curioso collegamento con l'Italia. Sono stati 10 giorni fantastici e il progetto speriamo sia stato apprezzato anche da tutti i nostri utenti!»


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