Portogallo, pari in extremis. Ronaldo quasi fuori

Stati Uniti beffati al 95', ma a CR7 serve un miracolo per evitare l'eliminazione. La crisi delle europee e del Pallone d'Oro, mai in partita - Lo speciale Brasile 2014

la disperazione di Ronaldo – Credits: Ansa

Giovanni Capuano

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Non c'è spazio per Cristiano Ronaldo in questo Mondiale brasiliano. Portogallo quasi fuori a sorpresa dopo sole due partite, giocate (male) contro Germania e Stati Uniti, quasi senza da CR7, sbarcato a Rio con il suo Pallone d'Oro e un ginocchio infiammato che hanno reso il suo mese iridato un calvario. I portoghesi, cui serviva una vittoria per poi giocarsi tutto in una specie di spareggio contro il Ghana, sono stati rimontati nella ripresa in quella che sta diventando una caratteristica del torneo. Poi hanno trovato con Varela il pareggio al 95', ma la classifica - che pure lascia aperta una porticina per gli ottavi di finale - racconta di una situazione quasi disperata. Per andare avanti Ronaldo e compagni dovranno sperare in una vittoria della Germania sugli Stati Uniti (il pareggio qualificherebbe entrambe) e il successo sul Ghana con punteggio largo, visto che la differenza reti dice -1 Ghana e -4 Portogallo. Difficile, ma non impossibile. Gli Stati Uniti sono una delle grandi sorprese del Mondiale. Sulla carta non avevano chance nel gruppo con Germania, Portogallo e Ghana. Erano vittime sacrificali e, invece, sono stati a un passo dal festeggiare una storica qualificazione accompagnando negli ottavi di finale la Costa Rica e sancendo un trionfo per le squadre centroamericane. Contro la Germania basterà un pareggio o anche la sconfitta con un complicato intreccio di risultati se Ghana-Portogallo non finirà in pareggio.

Ai portoghesi non è bastato nemmeno raccogliere il regalo di Cameron all'alba della sfida: liscio in mezzo all'area di rigore su un pallone innocuo, controllo di Nani e potente destro sotto la traversa a battere Howanrd arreso troppo in fretta. Un vantaggio su cui la squadra di Bento ha provato a costruire una partita di controllo e contropiede, cercando di innescare la velocità di Ronaldo e Nani e senza Postiga, out per un guaio muscolare (dentro Eder) così come era capitato ad Almeida nell'esordio contro la Germania. Un piano tattico riuscito per un'oretta, ma che con il passare dei minuti ha restituito coraggio agli Usa facendo guadagnare ai giocatori di Klinsmann metri sul campo e convinzione. Certo, senza un vero centravanti gli States hanno faticato molto a dare profondità e pericolosità alle proprie idee, ma tanto è bastato per tenere viva la fiammella della speranza.

Dempsey e Bradley i primi campanelli d'allarme, Nani il rimpianto (palo colpito a tempo quasi scaduto nel primo tempo) fino al crescendo americano a inizio ripresa. L'incredibile chance di Bradley con salvataggio sulla linea non è stata sufficiente a svegliare i portoghesi che hanno incassato il pareggio da una prodezza di Jones (64'). Da lì in poi è stato un assedio dei lusitani, riversati nella metà campo avversaria e colpiti da Dempsey nel momento del massimo sforzo (81'). Un pugno da k.o. quasi definitivo e anche meritato, perché Ronaldo e compagni hanno fatto davvero troppo poco per meritarsi la vittoria che avrebbe tenuto aperto il discorso qualificazione. Varela all'ultimo respiro ha rimesso le cose in parità. Troppo poco, almeno per il momento.Portogallo

   
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