Calcio

Juve: dal Manchester United 120 milioni per Pogba. E per vincere la Champions

In Inghilterra sicuri della trattativa. Marotta resiste, però potrebbe rendere ancora più forte la squadra per trionfare in Europa

Pogba

Giovanni Capuano

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In Inghilterra sono sicuri malgrado il silenzio da Torino e le smentite della Juventus, che ha più volte ribadito l'intenzione di non cedere il suo gioiello. La trattativa per portare Paul Pogba al Manchester United è iniziata sulla base di una quotazione da 100 milioni di sterline (a oggi 120 milioni di euro) con colloqui che coinvolgono Ed Woodward, il numero del Manchester per questioni di mercato, e Mino Raiola.

Secondo le fonti di Sky Sports News il club inglese avrebbe addirittura contattato la Juventus per formalizzare il proprio interesse. Notizia non confermata dai bianconeri, ma che non dovrebbe sorprendere visto che il francese è il nome caldo del mercato 2016 e che il Manchester United sta costruendo una squadra da sogno da consegnare a Mourinho per cercare il rilancio. Con Mino Raiola interlocutore preferenziale dopo aver vestito di rosso Ibrahimovic e Mkhitaryan.

In ogni caso i tifosi della Juventus si devono rassegnare a vivere un'estate al centro dell'attenzione. Il Real Madrid sembra aver fatto un passo indietro nella caccia al talento francese, malgrado la stima (ricambiata) di Zidane e la volontà di Pogba di vestire un giorno la maglia del Real. Psg, Chelsea e Barcellona ad oggi paiono ferme, ma se davvero Paul finisse sul mercato tutto sarebbe possibile.

 

Come spendere (bene) 120 milioni di euro

La partenza di Pogba sarebbe uno choc tecnico per Allegri ed emotivo per i tifosi della Juventus. Potrebbe, però, anche diventare un'occasione per rinforzare la squadra come già il club torinese seppe fare in epoca lontana cedendo Zidane e portando a casa Buffon, Nedved e Thuram. E' possibile ripetere l'operazione anche oggi? Più difficile di un tempo, considerato che i top player non fanno più a gara per venire in serie A. Ma non impossibile.

Il tesoro della plusvalenza da record potrebbe essere utilizzato per almeno tre colpi al massimo livello oltre a quelli di Pjanic e Dani Alves che sono già stati portati a compimento da Marotta e Paratici. Quali? Intanto gli identikit: due attaccanti e almeno un centrocampista. Ci sarebbe anche il difensore, ma la Juve è già a un passo da Benatia con una formula che consente di non intaccare il patrimonio subito.

Cavani, Gomes e...

Provando a sognare, o a rimanere nell'incubo a seconda dei punti di vista, ecco la lista della spesa con i 120 milioni di euro tutti reinvestiti sul mercato. La premessa è che, anche partisse Pogba, difficilmente tutto il tesoro verrebbe gettato sul tavolo in un'unica sessione. Lo scenario, però, sarebbe affascinante e aprirebbe a prospettive nuove per Allegri.

Il primo nome sul taccuino non potrebbe che essere quello di Edinson Cavani, che la Juve sogna di prendere già dallo scorso inverno e che per il momento è bloccato dal Psg che ha appena perso Ibrahimovic. Costa tanto (intorno ai 40 milioni) ma non troppo se hai il portafoglio pieno. Ha un ingaggio fuori portata, però vorrebbe tornare in Italia e, quindi, non è detto che non sia disposto a trovare la formula giusta.

Davanti si potrebbe anche andare a prendere Milik dall'Ajax pagandolo cash. Con 15 milioni si potrebbe bruciare la concorrenza del Napoli e di altri club europei, avendo anche il tempo di lasciarlo all'Ajax fino al preliminare di Champions League come vogliono gli olandesi.

La partenza di Pogba lascerebbe poi un vuoto importante a centrocampo. Pjanic non basta. Serve un top player e un rinforzo numerico che copra i problemi fisici di Khedira, Marchisio e Sturaro. In cima ai desideri c'è Andrè Gomes, per il quale si sta scatenando una pericolosa asta con il Barcellona. Il Valencia chiede oltre 50 milioni di euro e avendo ceduto Paul non sarebbe un problema coprire la cifra e chiudere in fretta. Resterebbero una ventina di milioni da spendere su un altro nome, che arrivi a Torino non da titolare designato. 

Si può fare? Certo. E probabilmente il risultato sarebbe una Juventus più forte di quella della passata stagione. Però significherebbe anche correre un rischio mortale e al momento la Juve non vuole cedere. Sullo sfondo una rivoluzione epocale. Senza considerare uno scenario affascinante che coinvolgerebbe anche Higuain. Costa 94 milioni e De Laurentiis non lo venderebbe mai alla rivale in campionato. Ma se Marotta si presentasse davvero con l'assegno in mano, come reagirebbe il presidente del Napoli?

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