Calcio

Pellè escluso dalla Nazionale (malgrado le scuse) per il mancato saluto a Ventura

L'attaccante rispedito a casa dopo il gesto di protesta al momento del cambio in Italia-Spagna. Un segnale per il gruppo

Pellè escluso dalla nazionale Ventura Italia Spagna

Giovanni Capuano

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Graziano Pellè torna a casa. Per lui niente trasferta in Macedonia, per scelta del ct Ventura e della Figc che hanno così voluto stigmatizzare il mancato saluto dell'attaccante al tecnico durante Italia-Spagna. Sostituito con Immobile, Pellè era rientrato in panchina con atteggiamento polemico, evitando in maniera plateale di stringere la mano a Ventura che voleva comunque complimentarsi per la sua prestazione.

Un'immagine che ha fatto il giro del web e che il ct aveva ben fissa nella mente da subito. La Figc ha deciso che non si poteva passare sopra il comportamento del giocatore definito "irrispettoso" anche perché "far parte della Nazionale comporta la condivisione di valori e l'assunzione di atteggiamenti consoni alla maglia azzurra". Pellè torna a casa (in Cina) e chissà quando potrà rimettere piede a Coverciano.

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Le scuse (inutili) dopo una notte di riflessioni

Pellè aveva capito per tempo di aver commesso una leggerezza imperdonabile. Il messaggio di scuse era arrivato nella prima mattinata, con un post sui social per sottolineare di aver sbagliato: "Eh sì!! Purtoppo, mi capita nuovamente di fare una cavolata. Un comportamento inaccettabile nei confronti del mister in primis e di riflesso ai miei compagni, che hanno sempre dimostrato di avere dei valori importanti all'interno di un fantastico gruppo ITALIA nel quale facciamo parte. Come ogni errore, si subiscono sempre delle conseguenze. Ed è giustissimo che io mi prenda delle responsabilità sull'accaduto".

Poi è arrivata la comunicazione ufficiale da parte della Federcalcio che lo ha escluso, privandolo della trasferta in Macedonia e mettendolo in castigo.

Le scuse di Graziano Pellè

Le scuse di Graziano Pellè – Credits: gpelle19_official/Instagram

Ventura e un segnale che non poteva non essere dato

Nel turbolento dopo partita contro la Spagna, Ventura era stato abbastanza accondiscendente nei confronti del giocatore. La punizione, però, era inevitabile per non creare un precedente pericoloso e per dare al gruppo il segnale di una certa continuità rispetto alle regole ferree di spogliatoio imposte da Conte. Quello spirito di appartenenza alla base dell'ottimo Europeo disputato in Francia.

L'esplosione di Belotti rende meno complicata la sostituzione di Pellè in Macedonia. L'alternativa è già in casa e avrà la sua chance. Quanto a Pellè, le ultime due immagini in azzurro saranno da cancellare: prima il rigore calciato malamente contro la Germania dopo aver sfidato Neuer, poi il mancato saluto a Ventura. Ma se nel primo caso si trattava di un semplice errore tecnico - e alzi la mano chi non sbaglia mai -, questa volta ct e dirigenti non potevano lasciar correre.

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