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Calcio

Parma, parla Manenti: "Possiamo risanare"

Il nuovo proprietario della società ha incontrato la stampa per spiegare come risolverà gravi problemi del club. Il giocatore Gobbi: "Niente proroghe"

Parma calcio, atto terzo. Si è presentato ufficialmente alla stampa il nuovo presidente della società ducale, l'imprenditore milanese Giampietro Manenti, titolare del Mapi Group. "Cosa mi sento di dire ai tifosi? Fidatevi di me perché quello che stiamo facendo è stato fatto con cognizione di causa", è stata la rassicurazione del nuovo titolare del club che fino a venerdì scorso era in mano all'albanese Rezart Taci. La decisione di Manenti di acquistare il Parma nasce da lontano. "Avevamo pensato di farlo già ad ottobre ma il vecchio proprietario (Ghirardi, ndr) non aveva concluso la trattativa - ha spiegato il numero uno del Mapi Group - Poi sabato mattina ho letto sul televideo dei problemi della società, ho chiamato alcuni amici professionisti di Parma e domenica mattina ho contattato Pietro Leonardi, attuale direttore generale crociato. Lui ci ha permesso di contattare la compagine cedente ed in quattro giorni abbiamo chiuso l'operazione".

Dalle parole ai fatti, cui sarà necessario dare forma entro il 16 febbraio, termine ultimo per pagare gli stipendi arretrati ed evitare la messa in mora della società. Per Manenti, salvare il Parma si può. "Domani faremo partire i pagamenti a dipendenti e giocatori. Tutte le realtà finanziarie che abbiamo coinvolto hanno verificato che c'è la possibilità di risanare il tutto. Il Parma per noi non è un giocattolo, ma un progetto sportivo ed economico importante. Vi chiediamo di avere fiducia". E' iniziato il conto alla rovescia. Nel frattempo, stamani ha parlato il difensore Massimo Gobbi, che ha confermato che la squadra non ha alcuna intenzione di concedere proroghe al nuovo presidente. "Ci dobbiamo tutelare dopo tutti questi mesi di attesa - ha commentato il giocatore - Alla società abbiamo fatto presente che quella è la data più importante per il nostro futuro e non ci saranno ulteriori proroghe. E' tutto predisposto con la nostra associazione, l'Aic". Poi, l'affondo sulle istituzioni: "Spiace non aver sentito nulla sulla nostra situazione da Lega Calcio e Figc, visto che questa vicenda toccava comunque tutto il mondo del calcio".

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