Calcio

Fallimento Parma: Albertini in squadra

Nominato dal giudice, l'ex-milanista e dirigente Figc sarà consulente dei curatori nella gestione dell'esercizio provvisorio del club

albertini

Redazione

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"Ingaggiato" dal giudice delegato Pietro Rogato, Demetrio Albertini andrà ad affiancare i curatori fallimentari Angelo Anedda e Alberto Guiotto nella gestione dell'esercizio provvisorio del Parma calcio.

L'ex-milanista e attuale dirigente Figc avrà in particolare il compito di fare da consulente e parte attiva nei rapporti con i calciatori e i tesserati in forza al club, supportando al contempo l'attività di Anedda e Guiotto nelle trattative volte a rimodulare il debito sportivo e i costi operativi della gestione. Si legge nella nota con cui lo stesso Parma ha dato l'annuncio del "reclutamento" di Albertini: ''La sua notevole esperienza, nonché i consolidati rapporti con gli attuali vertici delle principali istituzioni calcistiche nazionali ed internazionali, consentiranno ad Albertini di affiancare i curatori anche nei rapporti con Aic, Lega Calcio e Figc nell'individuazione della migliore soluzione per la ristrutturazione del debito sportivo di Parma FC''.

Soddisfazione per la nomina è stata espressa a titolo personale anche dal team manager della squadra, Alessandro Melli: "Ritrovo un amico e una persona molto in gamba, con cui ho anche giocato in Nazionale. Penso possa darci una mano in questo momento difficile. Di certo è una figura istituzionale importante, con un curriculum di tutto rispetto. Sono sicuro che potrà dare anche tanta concretezza per quello che sarà il suo compito".

Presente a margine di un evento per l'imminente Expo di Milano, Demetrio Albertini non ha intanto risparmiato un attacco sulla gestione del calcio italiano all'attuale presidente della Figc, da cui è stato sconfitto nelle elezioni della scorsa estate: "La gestione di Tavecchio? La gestione federale non può essere realizzata solo ed esclusivamente da una sola persona, c'è un consiglio federale che non può essere ignorato. Si sono delineate alcune scelte che non ho condiviso, altre invece erano scritte anche nel mio programma".

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