Calcio

A Parma comandano gli ultras. Sotto gli occhi degli steward

Cassano, Donadoni e la squadra convocati sotto la curva dopo il ko con il Cesena. E i responsabili sicurezza osservano...

Calcio: Serie A; Parma-Cesena

Giovanni Capuano

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Non c'è stato alcun incidente e, dunque, nulla da segnalare. Non è nemmeno una novità, visto che negli stadi italiani gli ultras la fanno da padroni e la scena di giocatori e tecnici a capo chino a subire il processo dei tifosi non è un copione inedito. Però anche a Parma comandano gli ultrà e la conferma si èavuto al termine della sfida salvezza con il Cesena, persa dai ducali con certezza della retrocessione acquisita a fine gennaio. Una partita arrivata al termine di una settimana di forti tensioni, con la squadra che aspetta gli stipendi arretrati (e che devono essere pagati entro il 16 febbraio) e Cassano che ha sollecitato i nuovi dirigenti a dar corso agli impegni presi. Prima criticato con un comunicato, poi perdonato e convocato, quindi punito con la panchina e, infine, buttato in campo da Donadoni nel secondo tempo.

 

Al termine della sfida del Tardini, persa 2-1, Cassano è andato a colloquio dagli ultras. Un capo tifoso è sceso addirittura sul terreno di gioco (rischia il Daspo) e i due hanno discusso animatamente sotto gli occhi degli stewards che hanno osservato la scena senza intervenire. Invadere il campo, seppure illegale a norma di legge, deve essere normale per gli uomini in giacca gialla, così come lasciare che gli ultras obblighino un tecnico come Donadoni e il resto della truppa a rientrare dagli spogliatoi dopo circa un quarto d'ora per finire il loro sermoncino. Sempre con l'uomo in giallo lì vicino. Inerme.

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