Paolo Rossi, che il ct Bearzot soprannominò Pablito, compie oggi 60 anni. Nato il 23 settembre del 1956 a Prato, fu l'eroe del vincente mondiale azzurro a Spagna 1982 dove conquistò anche il titolo di capocannoniere.

La sua storia inizia nel Santa Lucia, piccola squadra di paese in provincia di Prato messa insieme dal medico locale. Nel 1972, a 16 anni, arrivò alla Juventus ma il suo potenziale fu frenato dai tanti infortuni: subì tre operazioni al menisco in due anni ma nel 1974 fece comunque il suo esordio in prima squadra giocando per la prima volta al fianco di Zoff, Gentile e Causio, le stelle azzurre con le quali otto anni dopo avrebbe scritto la storia. 

Nel 1976 il L.R. Vicenza lo acquista in compartecipazione e al primo anno Rossi vince il titolo di capocannoniere della serie B. Nell'estate del 1978 diventa il protagonista della clamorosa contesa di mercato tra Juve e Vicenza: per la risoluzione della comproprietà del giocatore le due società furono costrette ad andare alle buste dove il presidente vicentino Faina richiese una cifra astronomica per l'epoca, 2 miliardi e 612 milioni di lire per metà cartellino. Quel prezzo fece scandalo in Italia e portò anche alle dimissioni di Franco Carraro dalla FIGC. "Paolo è la Gioconda del nostro calcio" spiegò il presidente vicentino per giustificare la cifra. 

Dopo la retrocessione del Vicenza Rossi fece un anno in serie A con il Perugia per poi essere squalificato due stagioni con l'accusa di aver truccato la partita Avellino-Perugia (nella quale firmò una doppietta). Nel 1981 torna alla Juventus dove gioca 83 partite, segna 24 gol e vince sei trofei tra cui la coppa dei campioni del 1984/1985.

Il suo punto più alto resta però il mondiale spagnolo del 1982: una cavalcata storica dove il suo exploit con 6 reti lo fece anche laureare capocannoniere. Ad oggi detiene il record italiano di marcature nei mondiali a quota 9 gol insieme a Christian Vieri e Roberto Baggio e a 60 anni resta l'unico insieme a Ronaldo ad aver vinto nello stesso anno il mondiale, il titolo di capocannoniere del mondiale e il Pallone d'oro. Auguri Pablito! 

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