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Calcio

Il Pallone d'oro torna a France Football: addio Fifa

Dal 2010 per volontà di Blatter c'era un premio (contestato) solo, ora si torna all'antico. Voteranno solo i giornalisti

E' stato uno dei matrimoni più contestati e meno riusciti della storia recente del calcio mondiale. Ora, sei anni dopo l'accordo tra France Football e Fifa, il Pallone d'oro torna tutto francese e, soprattutto, torna all'antico per metodo di votazione e filosofia. Un addio annunciato dai vertici del settimanale francesi: addio alla partnership voluta da Blatter che nel 2010 aveva versato 15 milioni di euro per riunificare l'antico Ballon d'Or (nato nel 1956) e il Fifa World Player gestito dal massimo organismo sportivo.

Le trattative per il rinnovo dell'accordo sono naufragate e decisiva è stata la volontà del nuovo padrone della Fifa, Gianni Infantino, di tornare ad avere un premio direttamente assegnato dalla Fifa stessa con criteri legati solo alle preferenze di allenatori e giocatori sparsi in tutto il mondo. Basta ai voti dei giornalisti che, invece, rappresentano l'anima del Pallone d'oro vecchia maniera, quello che per oltre mezzo secolo ha certificato le carriere dei fuoriclasse arrivati in Europa.

Un premio contestato (e tutto made in Spagna)

La fusione tra Fifa e France Football aveva cambiato la natura del premio, aprendo la strada a diverse contestazioni. Intanto l'albo d'oro, monopolizzato dal duo Leo Messi (2010, 2011, 2012 e 2015) e Cristiano Ronaldo (2013 e 2014) e con solo Neuer, Ribery e Neymar capaci di entrare nel podio altrimenti occupato dai due fenomeni e da Iniesta e/o Xavi. Certo, grandi campioni ma col vantaggio di essere soprattutto icone planetarie conosciute anche nella più sperduta delle isole dove il voto valeva uno esattamente come in Europa.

Campioni mediatici, dunque, oltre che fuoriclasse in campo. Le polemiche per l'assenza di Sneijder nel 2010 (anno del Triplete e della finale Mondiale con l'Olanda) o dei giocatori della Germania nel 2014 hanno lasciato il segno insieme ai dubbi sui legami stretti con sponsor e multinazionali dello sport. Ora, forse, si torna all'antico e, tanto per dare un metro di misura, nelle ultime sei stagioni del vecchio Pallone d'oro si erano succeduti sei vincitori diversi: Shevchenko, Ronaldinho, Cannavaro, Kakà, Cristiano Ronaldo e Messi. Preferenze certamente più legate all'andamento della singola stagione.

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