Calcio

Pablo Aimar si ritira, l'Argentina saluta "El Payaso"

La caviglia destra (operata già tre volte) non guarisce e il fantasista dice addio al calcio giocato: "Continuerò a sostenere il River da fuori"

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Matteo Politanò

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Pablo Aimar si arrende agli infortuni e a 35 anni appende gli scarpini al chiodo dopo una carriera piena di soddisfazioni in patria e in Europa. In una lettera sui social diretta agli ormai ex compagni del River Plate, dopo essere stato escluso dalla nuova lista per la Copa Libertadores stilata dal tecnico Marcelo Gallardo, El Payaso ha annunciato il ritiro, motivato da continui problemi alla caviglia destra operata per tre volte, l'ultima lo scorso febbraio.

"Cari compagni, con voi sono stato molto bene in questi mesi ma ieri mi hanno comunicato che non sarei entrato nella lista per la Libertadores, e lo capisco, e per questo ho deciso di lasciare il calcio. Vi continuerò a supportare dall'esterno, spero che riusciate a ottenere tutto quello vi meritate. Tra qualche giorno passerò a salutarvi e a ringraziarvi personalmente. Un grande abbraccio a tutti" ha scritto il fantasista nella sua lettera d'addio. 

Aimar, nato a Rio Cuarto nel 1979, ha esordito con il River Plate a soli 16 anni e dopo 83 presenze e 21 gol è stato acquistato dal Valencia nel 2001. In Spagna è stato titolare per 5 stagioni con 162 presenze e 34 gol prima di  andare al Real Saragozza (57/5), al Benfica (105/12) e in Malesia allo Johor (8 partite e 2 reti) prima di tornare al suo River dove ha vinto quattro campionati argentini nel 1996, 1997,1999 e 2000. 

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