Olanda-Costa Rica, l'occasione di Robben e Van Persie

Orange favoriti contro la sorpresa centroamericana e per i due fuoriclasse è la chance di mettere in fila tutti: anche per il Pallone d'Oro - Neymar-choc, Mondiale finito  - Lo speciale Brasile 2014

Olanda contro Costa Rica vale la semifinale – Credits: Ansa

Giovanni Capuano

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Troppo facile (sulla carta) per non contenere un'insidia. L'Olanda è così favorita dal pronostico nel quarto di finale contro la Costa Rica che il ct Van Gaal, per provare a tenere alta tensione e concentrazione, si è dovuto inventare una polemica contro i giornali di casa, accusati di saltare ora sul carro del vincitore dopo non aver mai creduto nelle possibilità dell'Olanda. Tutto molto italiano, insomma, se non fosse che siamo qualche migliaio di chilometri più a nord e gli olandesi, che pure impazziscono all'idea di tornare tra le grandissime quattro anni dopo la delusione del Sudafrica, le critiche verso il gioco di Van Gaal non le hanno riposte. Non piace il 3-5-2 che abiura al tradizionale 4-3-3 e non convince, soprattutto, l'impostazione più difensiva che sembra alto tradimento per una scuola da sempre costruita su possesso palla e gioco d'attacco.

Van Gaal alza le spalle e ha altro cui pensare, a partire dalla sostituzione di De Jong che è out per tutto il resto del Mondiale. L'indiziato numero uno è Blind in un modulo che sarà la replica di quello visto fin qui e che si è rivelato molto efficace. La Costa Rica rifiuta il ruolo di vittima sacrificale e il ct Pinto garantisce di essere preoccupato solo dei voli (nel senso di simulazioni) di Robben. A proposito: l'attaccante del Bayern Monaco ha in mano un jolly pazzesco. Arrivare fino a Rio e alla finale mondiale gli potrebbe garantire anche quel Pallone d'Oro fin qui sempre sfuggito. La ribalta del Mondiale ne ha ulteriormente lucidato la reputazione e i problemi di Van Persie, che è fermo alla magia contro la Spagna, lo mettono al centro dell'Olanda. Per lui, dunque, obiettivo doppio. Sembra troppo facile, ma a guardare bene i motivi per non distrarsi ci sono.

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